BERNALDA (MT) – Un altro passo decisivo verso la realizzazione degli interventi di difesa della costa di Metaponto. La Regione Basilicata ha rilasciato il parere favorevole di Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) per il progetto da 11 milioni di euro destinato a contrastare l’erosione costiera nel territorio di Bernalda. La determinazione dell’Ufficio Compatibilità Ambientale, adottata il 9 luglio, conclude positivamente un passaggio fondamentale dell’iter amministrativo e apre la strada alla pubblicazione della gara per l’affidamento dei lavori.
L’intervento è frutto di un percorso amministrativo avviato nell’ottobre 2025 con la prima conferenza di servizi. Dopo l’approvazione tecnica del progetto, avvenuta il 30 marzo scorso, una nuova conferenza, riunita il 15 maggio, ha consentito di aggiornare gli elaborati progettuali e lo Studio di Valutazione di Incidenza Ambientale sulla base delle osservazioni formulate dagli enti coinvolti.
Determinanti, nel prosieguo dell’iter, sono stati anche i pareri favorevoli espressi dall’Ufficio Parchi, Biodiversità e Tutela della Natura della Regione Basilicata e dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità – Reparto Biodiversità di Martina Franca, accompagnati da prescrizioni e misure di tutela per gli habitat e le specie presenti nell’area interessata.
«Con il parere favorevole alla Valutazione di Incidenza Ambientale raggiungiamo il risultato per il quale abbiamo lavorato in questi mesi attraverso un confronto costante con tutti gli enti interessati», ha dichiarato il Soggetto attuatore delegato per il dissesto idrogeologico della Regione Basilicata, Gianmarco Blasi. «Le prescrizioni emerse durante il procedimento hanno consentito di migliorare ulteriormente il progetto, conciliando il contrasto all’erosione costiera con la tutela di un’area di elevato pregio ambientale. Ora possiamo procedere verso l’affidamento dei lavori. Nel frattempo stiamo predisponendo il disciplinare di gara, che sarà impostato come appalto integrato».
Il progetto punta a ripristinare la piena funzionalità delle opere di difesa costiera esistenti, compromesse dall’azione del mare. Tra gli interventi previsti figurano il ripristino delle barriere soffolte, la protezione dei fondali nei punti di varco, la realizzazione di nuove strutture sommerse e il recupero del pennello di carico necessario alle attività di cantiere.
Grande attenzione è stata riservata anche agli aspetti ambientali. L’area interessata ricade nella Rete Natura 2000 e il progetto prevede specifiche misure di mitigazione e monitoraggio, tra cui la sospensione dei lavori tra maggio e settembre per salvaguardare le specie protette, la restituzione del parcheggio comunale alla fruizione pubblica durante la stagione estiva, il controllo degli eventuali impatti sulle attività riproduttive del fratino e della tartaruga Caretta caretta, il monitoraggio delle lavorazioni in mare e la tutela del sistema dunale. È inoltre previsto un monitoraggio dell’efficacia degli interventi per i tre anni successivi alla loro conclusione.
Soddisfazione è stata espressa dal vicepresidente e assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, che ha definito il provvedimento «un passaggio fondamentale verso la realizzazione di un’opera attesa da anni».
«Abbiamo concluso una procedura complessa che ci consente di avviarci verso la gara d’appalto e la realizzazione dell’intervento, mantenendo gli impegni assunti con il territorio. La difesa della costa di Metaponto rappresenta una priorità sotto il profilo ambientale, infrastrutturale e turistico e questo risultato dimostra che è possibile accelerare i procedimenti senza rinunciare alla tutela del patrimonio naturale», ha affermato Pepe, ringraziando l’assessore all’Ambiente Laura Mongiello, il Dipartimento regionale e il consigliere regionale Domenico Tataranno per il contributo assicurato durante l’intero iter.
Con il via libera ambientale, il progetto entra ora nella fase conclusiva dell’iter amministrativo, con l’obiettivo di arrivare nel più breve tempo possibile all’affidamento dei lavori e all’avvio di un’opera considerata strategica per la salvaguardia e la valorizzazione del litorale metapontino.










































