‘Difficoltà e disagi per anziani e disabili per raggiungere il centro medico legale di Cosenza’

TORTORA (CS) – “Per i soggetti deboli, l’attenzione non è mai abbastanza e il mondo dell’assistenza sociale calabrese necessita di una rivisitazione affinché possa ancora di più includere nel raggio di azione nuove disabilità e problematiche di una società che tende a marginalizzare i soggetti più bisognevoli.”


E’ quanto dichiarato dal candidato al consiglio regionale Raffaele Papa circa la segnalazione che persone ultraottantenni anche con disabilità varie,  per essere sottoposti a vista medica vengono costretti a recarsi a Cosenza da qualsiasi zona della provincia,  quindi a percorrere da 200 a 300 chilometri con almeno 3 o 4 ore di viaggio.


“Il centro medico legale di Cosenza, prosegue Papa, convoca centinaia di uomini e donne portatori di necessità fisiche e mentali, anche in età avanzata, provenienti dalle estreme periferie del Tirreno, dello Jonio e delle aree interne, sottoponendo gli stessi a defatiganti viaggi che non tengono conto delle precarie condizioni degli stessi e questo la dice lunga sulla considerazione che i soggetti deboli hanno da parte delle Istituzioni ed in questo caso particolare da parte dell’Inps di Cosenza.”
“ Provvederò, dichiara il candidato consigliere regionale, a segnalare il tutto alle competenti autorità affinché vengano trovate apposite soluzioni che prestino maggiore rispetto alle persone che necessitano di attenzioni perché in condizioni di debolezza e fragilità, tra l’altro la sede del CML è ubicata in zona assai trafficata e priva di area parcheggio, quindi anche per gli accompagnatori non è per nulla semplice prestare servizio a chi ne ha bisogno, occorre pertanto valutare la possibilità di organizzare sedi periferiche che coprano le vaste aree della provincia così da evitare ulteriori disagi a chi è già colpito da malattie ed inabilità.”


“ Infine, conclude Papa, oltre tale specifica questione vi è da rilevare che l’urbanizzazione delle nostre città e paesi non tiene conto abbastanza delle condizioni in cui vivono tantissimi portatori di disabilità che si trovano a vivere in un contesto poco inclusivo che presenta difficoltà ed ostacoli, da qui l’urgenza di una modifica che allarghi le prestazioni ad oggi previste ed erogate dai vari enti, prevedendo la programmazione di interventi strutturali non più rinviabili.”