POTENZA – Regge l’accusa più grave, quella di disastro ambientale, e il processo sull’Itrec di Rotondella andrà avanti. A deciderlo è stato il gip di Potenza, Salvatore Pignata, che ha disposto il rinvio a giudizio fissando la prima udienza per il 19 febbraio davanti al collegio A del Tribunale di Matera.
Cadono invece per prescrizione le contestazioni relative alle attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e all’inquinamento ambientale, con una conseguente riduzione degli imputati: da 13 a 6, oltre alla Sogin, chiamata a rispondere per responsabilità amministrativa.
Per il presunto disastro ambientale saranno processati Vincenzo Stigliano, uno dei rappresentanti legali dell’impianto, l’ex direttore Giulio Maria Citterio e l’ex responsabile della gestione del centro Enea, Giambattista La Battaglia. Secondo la Procura, i tre avrebbero omesso di segnalare consapevolmente lo stato di contaminazione del sito — noto dal 2014 — e non avrebbero adottato le dovute misure di messa in sicurezza, con l’obiettivo di evitare costi e ripercussioni d’immagine. Una condotta che, per i pm, avrebbe aggravato l’inquinamento, integrando così l’ipotesi di disastro ambientale.
A Stigliano vengono contestati anche lo scarico non autorizzato di acque meteoriche, di dilavamento e industriali nel fiume Sinni, oltre alla gestione illecita di rifiuti per lo stoccaggio di terre e rocce da scavo senza il successivo smaltimento nei tempi previsti.
Di omissione di atti d’ufficio dovranno invece rispondere gli ex dirigenti dell’Ufficio Ambiente della Provincia di Matera, Salvatore Valentino ed Enrico De Capua, accusati di non aver avviato le procedure necessarie per individuare il responsabile della contaminazione.
Il consulente Enea Alessandro Dodaro è imputato per rivelazione di segreto e falso, poiché avrebbe divulgato informazioni riservate a Sogin sui risultati di un’ispezione ministeriale e redatto una relazione non corrispondente alla reale situazione dell’impianto.
Alla Sogin, infine, la Procura contesta la responsabilità amministrativa legata alle ipotesi di disastro ambientale e gestione non autorizzata dei rifiuti.










































