Documento dei metalmeccanici, Basilicata a un bivio: maggioranza e opposizione convergono sulla necessità di una nuova strategia industriale regionale

POTENZA – Il documento sottoscritto dai metalmeccanici lucani rappresenta, per l’intero sistema regionale, un passaggio di fase decisivo. A riconoscerlo sono sia le forze di maggioranza sia i gruppi di opposizione del Consiglio regionale della Basilicata, che convergono sulla necessità di affrontare con serietà e tempestività le questioni industriali e occupazionali.

La posizione della maggioranza.
Il Capogruppo di Fratelli d’Italia, Michele Napoli, definisce il documento “una sveglia per tutti: politica, istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali”. Napoli sottolinea come non sia più sufficiente commentare la crisi o rincorrere emergenze: la Regione è chiamata a dotarsi di una visione industriale di lungo periodo, capace di trasformare l’attuale fase di incertezza in un’occasione di rilancio strutturale.

Secondo Napoli, la Basilicata non può limitarsi a sopravvivere, ma deve tornare a guidare i processi di sviluppo, facendo leva sulle proprie risorse energetiche e sulle competenze industriali maturate negli anni. Da qui la proposta di un Patto lucano per l’Industria e il Lavoro, articolato in quattro assi strategici:

  1. Energia come fattore di competitività, attraverso un uso selettivo delle risorse e la promozione di Comunità Energetiche Industriali.
  2. Valorizzazione della ZES Unica e degli incentivi nazionali, con l’obiettivo di attrarre investimenti reali e garantire occupazione stabile.
  3. Governance della transizione dell’automotive e della filiera metalmeccanica, pretendendo piani industriali chiari dai grandi player e sostenendo il riposizionamento dell’indotto.
  4. Investimento sul capitale umano, per rafforzare competenze e qualità del lavoro in raccordo tra ITS, formazione tecnica, università e imprese.

Napoli evidenzia inoltre la necessità di un confronto stabile su energia, industria e lavoro, e annuncia l’avvio di iniziative congiunte con la Giunta regionale e con l’Assessore alle Attività Produttive, Francesco Cupparo, volto a definire azioni operative immediate, verificare le misure in vigore e consolidare quanto sinora realizzato.

La posizione dell’opposizione.
I consiglieri regionali Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello riconoscono a loro volta che il documento dei metalmeccanici rappresenta “un pesante masso lanciato dentro l’economia stagnante” della regione. Sottolineano però che la “sveglia” evocata da FdI suona da tempo, e che l’opposizione ha più volte sollecitato il confronto sulle principali crisi industriali, a partire da Stellantis.

Gli esponenti della minoranza richiamano il ritardo accumulato dalla Regione sul Piano Strategico, fermo da oltre un anno, e ricordano che le sedute consiliari dedicate alle questioni industriali sono state convocate su richiesta delle opposizioni. Pur riconoscendo la delicatezza della fase e la complessità delle sfide, dichiarano piena disponibilità a contribuire nell’interesse delle cittadine e dei cittadini lucani.

La minoranza conferma, inoltre, la richiesta di riportare al centro del dibattito consiliare le principali vertenze aperte – Stellantis, il settore del mobile imbottito e le filiere in difficoltà – alla luce anche delle istanze dei metalmeccanici e delle confederazioni sindacali.

Conclusione.
Dalla convergenza sul valore del documento dei metalmeccanici emerge un dato politico significativo: la Basilicata è a un bivio e la definizione di una strategia industriale regionale non è più rinviabile. Maggioranza e opposizione, pur da prospettive diverse, riconoscono la necessità di un cambio di passo che colleghi energia, industria, lavoro e competenze in una visione coerente. La sfida è trasformare l’allarme lanciato dal mondo del lavoro in un percorso concreto, verificabile e capace di restituire alla Basilicata un ruolo da protagonista nello sviluppo del Mezzogiorno.

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