Ecobonus 110%: ecco le linee fiscali

Nel “Decreto Rilancio” approvato durante il Consiglio dei Ministri nella serata del 13 Maggio scorso tra le numerose misure vi erano comprese quelle per il rilancio del settore dell’efficientamento energetico degli edifici privati. Una detrazione fiscale si applica nella misura del 110 %, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021. Queste le prime indicazioni del decreto di maggio alle quali gli operatori del settore, insieme ai privati cittadini, hanno detto di voler attendere i decreti attuativi in maniera tale da interpretare al meglio il decreto e poter dare indicazioni precise sul bonus stesso.

Da qualche giorno l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la tanto attesa guida fiscale (documento di 36 pagine che si potrà visionare e scaricare in calce a questo post) e una nuova area tematica relativamente alle detrazioni fiscali del 110% (c.d. Superbonus) previste per gli interventi di efficienza energetica (Ecobonus), riduzione del rischio sismico (Sisma Bonus), installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica di veicoli elettrici.

Misura studiata dal Governo per rimettere in moto l’economia dopo il lockdown ed è primario che tutti i cittadini siano messi in condizione di conoscere questo strumento in maniera tale da potervi accedere e utilizzarlo per usufruirne al meglio e sapere come funziona il meccanismo dell’opzione per lo sconto in fattura, o per la cessione del credito di imposta, quali rischi comporta l’operazione e a cosa si deve prestare attenzione.

Per conoscere i limiti di spesa e tutti i dettagli su tutti gli interventi agevolabili si consiglia di consultare la guida e di farsi seguire da professionisti del settore.

Si consiglia, sin da ora, d’attivarsi attraverso sopralluoghi con aziende e tecnici.

  • Chi può usufruirne?
  • Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da: condomìni; persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento; Istituti autonomi case popolari (IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”; cooperative di abitazione a proprietà indivisa; Onlus e associazioni di volontariato; associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.I soggetti Ires rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali.
  • Quali interventi si possono fare?
    Il Superbonus spetta in caso di: interventi di isolamento termico sugli involucri; sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti; interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.
    Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus anche le spese per interventi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di: interventi di efficientamento energetico; installazione di impianti solari fotovoltaici; infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
  • Quali sono i vantaggi?
    La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. La cessione può essere disposta in favore: dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi; di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti); di istituti di credito e intermediari finanziari.
    I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

Per conoscere i limiti di spesa e tutti i dettagli su tutti gli interventi agevolabili si consiglia di consultare la guida e di farsi seguire da professionisti del settore.