MARATEA (PZ) – La crisi dell’automotive, il progressivo ridimensionamento delle attività estrattive e la conseguente stagnazione dell’economia regionale impongono alla Basilicata una nuova visione di sviluppo. È quanto sostiene Biagio Salerno, vicepresidente del Consorzio Turistico Maratea, che in una nota invita la politica regionale a puntare con decisione sul turismo come principale leva di crescita economica e occupazionale.
Secondo Salerno, i dati economici del 2025 confermano una fase di rallentamento che rende ormai indispensabile una scelta strategica chiara: trasformare il turismo in uno dei pilastri dello sviluppo regionale.
«Non è più il tempo delle analisi o delle attese – afferma –. La Basilicata dispone di un patrimonio straordinario fatto di coste, montagne, borghi, aree naturalistiche, cultura, enogastronomia e tradizioni. Tuttavia queste potenzialità non sono ancora state trasformate in una vera industria turistica competitiva, capace di confrontarsi con le migliori destinazioni nazionali e internazionali».
Per il vicepresidente del Consorzio Turistico Maratea occorre avviare un piano straordinario di investimenti fondato su alcune priorità strategiche. Tra queste, il miglioramento delle infrastrutture e dell’accessibilità, attraverso il potenziamento della viabilità, dei collegamenti ferroviari, del trasporto pubblico locale e della mobilità sostenibile, favorendo connessioni più efficienti tra costa, entroterra e aree interne.
Altro punto centrale è la riqualificazione del patrimonio urbano e territoriale. Salerno richiama la necessità di investire nel recupero dei centri storici, nella valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale, nel miglioramento dell’arredo urbano e dei livelli di sicurezza, oltre al recupero di immobili inutilizzati da destinare a servizi e attività legate all’accoglienza.
Particolare attenzione viene riservata alla qualità dei servizi turistici, ritenuti determinanti per la competitività delle destinazioni. In quest’ottica, vengono indicati come prioritari il potenziamento dell’informazione turistica, la digitalizzazione dell’offerta territoriale e l’implementazione di servizi rivolti a famiglie, giovani, anziani e persone con disabilità.
Tra gli obiettivi indicati figura anche la destagionalizzazione dei flussi turistici. «La Basilicata – sottolinea Salerno – deve superare il concetto di turismo limitato ai mesi estivi e puntare a una stagione lunga almeno otto mesi». Da qui la proposta di sviluppare ulteriormente il turismo naturalistico, religioso, culturale ed esperienziale, incentivando eventi sportivi, congressuali e fieristici, valorizzando cammini, percorsi escursionistici e cicloturismo e costruendo un calendario regionale permanente di eventi.
Sul fronte della promozione, il vicepresidente del Consorzio Turistico Maratea evidenzia la necessità di una strategia unitaria di marketing territoriale capace di rendere la Basilicata maggiormente riconoscibile sui mercati nazionali e internazionali. Tra le proposte figurano la costruzione di un brand turistico regionale forte, campagne digitali innovative, una maggiore presenza all’estero e il coinvolgimento diretto degli operatori del settore nella programmazione delle politiche turistiche.
Non manca il richiamo al sostegno delle imprese, attraverso incentivi per la riqualificazione delle strutture ricettive, la digitalizzazione, l’innovazione e la sostenibilità ambientale, oltre a un più agevole accesso ai fondi regionali, nazionali ed europei.
Infine, Salerno individua negli asset strategici della Basilicata le sue eccellenze territoriali: la costa di Maratea, il Metapontino, i parchi nazionali e le aree protette, i borghi storici, le produzioni agroalimentari di qualità e il patrimonio culturale e identitario delle comunità locali.
«Il turismo non può più essere considerato un settore complementare – conclude – ma deve diventare una delle principali politiche economiche regionali. La Basilicata possiede tutte le caratteristiche per affermarsi come destinazione di riferimento nel Mezzogiorno e nel Mediterraneo. Servono però scelte politiche coraggiose, investimenti mirati e una visione condivisa tra istituzioni, imprese e territori. Dal turismo possono nascere nuova occupazione, nuove imprese e nuove opportunità per i giovani. La Basilicata ha tutte le risorse per crescere: ora serve la volontà di crederci davvero».












































