Educazione alla legalità, Sileo: “sia impegno collettivo”

La presidente della IV commissione: “Presentato stamattina evento conclusivo progetto ‘Nei panni di Caino per capire e difendere le ragioni di Abele’ che ha come obiettivo creazione di un filo conduttore tra le forze di polizia e i giovani svantaggiati”

POTENZA – “Presentato stamattina l’evento conclusivo del progetto ‘Nei panni di Caino per capire e difendere le ragioni di Abele’ che ha come obiettivo la creazione di un filo conduttore tra le forze di polizia e i giovani svantaggiati”. 

Lo afferma la Presidente della Quarta Commissione Dina Sileo che continua: “La peculiarità del progetto è l’utilizzo di tecnologie innovative, come la realtà immersiva, per favorire nei ragazzi la capacità di mettersi nei panni dell’autore e della vittima. Un esempio virtuoso dell’impiego delle tecnologie al servizio dell’essere umano. L’educazione alla legalità è un elemento fondante del percorso di formazione di ogni individuo. Il rispetto delle regole è la base per una società equa. La legalità non è un concetto astratto, è il presupposto affinché nessuno possa sopraffare l’altro e restare impunito. In questo processo la famiglia, la scuola e le istituzioni tutte assumono un ruolo fondamentale. Bisogna fornire ai ragazzi gli strumenti per comprendere la responsabilità individuale”.

“L’educazione alla legalità – conclude Sileo – deve essere un impegno collettivo, che mira alla formazione di cittadini responsabili, in grado di contribuire al benessere della comunità. Ognuno di noi deve farsi portatore di questo messaggio”.