MATERA – Matera ha un nuovo Consiglio Provinciale. Quattro le liste in lizza: Azione con Calenda; Radici e Territorio; Insieme per la Provincia di Matera e Uniti per la Provincia.
Dei 10 consiglieri, tre sono della lista di Centrodestra, area Forza Italia e Lega, “Radici e Territorio”, 27.296 voti ponderati Eletti: Vita Maria Scocuzza con 7.841 preferenze ponderate, Francesca Mazzoccoli, 7.469 voti e Angelo Montemurro 6.454.
Altri tre seggi vanno alla lista di Centrosinistra Uniti per la Provincia (con 26.221 voti) vicina alle posizioni del presidente Franco Mancini, e sono Domenico Schiavo, 7.500 preferenze; Claudio Scarnato (6.458 voti) e Maria Teresa Camardella (6.278 voti)
Tre anche per “Insieme per la Provincia di Matera”, ritenuta vicina a Fratelli d’Italia, che ha totalizzato 24.249 voti ponderati e porta in consiglio Carlo Ruben Stigliano (6.588), Antonella Bilotta (5.522) e Alberto Marzano (5.211).
Infine la lista Azione con Calenda con 14.121 voti ponderati porta in Consiglio solo Gaetano Garzone con 5.427 preferenze.
Si tratta di un’elezione di secondo livello: hanno cioè potuto votare solo i sindaci e consiglieri comunali dei 31 comuni del materano.
I dieci membri del nuovo Consiglio dureranno in carica due anni e succederanno ai componenti dell’attuale Consiglio, eletto il 20 dicembre 2023.
Nuovo Consiglio provinciale di Matera: l’augurio del Presidente Francesco Mancini, tra partecipazione e unità
Profonda soddisfazione per l’andamento delle consultazioni e l’ampia partecipazione democratica registrata. L’ha manifestata il Presidente della Provincia, Francesco Mancini, a margine della tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Matera.
“Il primo dato che emerge con forza – ha sottolineato il Presidente – è la vitalità delle nostre istituzioni. Vedere la sala consiliare gremita durante le operazioni di spoglio è il segno tangibile di una comunità di amministratori che crede fermamente nel ruolo della Provincia. C’è stata una partecipazione straordinaria, che testimonia l’attaccamento dei Sindaci e dei Consiglieri comunali al nostro ente di area vasta.
Il voto ha consegnato un quadro di grande equilibrio, con tre liste su quattro che hanno ottenuto tre consiglieri ciascuna. Un risultato che garantisce una rappresentanza diffusa e plurale. Questo bilanciamento sarà uno stimolo per un confronto democratico alto e costruttivo”.
Sul piano politico il Presidente ha evidenziato il risultato della lista “Uniti per la Provincia”, che ha visto l’elezione di tre consiglieri. “Un risultato, quello ottenuto dalla lista di area centrosinistra e del campo largo, che è un segnale politico inequivocabile. Nonostante il quadro amministrativo veda molti comuni della provincia guidati dal centrodestra, tra cui Matera città, la coalizione unita ha dimostrato di saper intercettare il consenso e di essere competitiva. Questo conferma una regola fondamentale: quando il centrosinistra si presenta compatto, con un progetto chiaro e inclusivo, i risultati arrivano e sono solidi. È la dimostrazione che l’unità è la nostra vera forza”.
Mancini ha voluto poi rivolgere un messaggio diretto ai nuovi eletti, tracciando la rotta per i mesi a venire: “Voglio augurare di cuore buon lavoro a tutti i consiglieri eletti. La Provincia deve continuare a essere, oggi più che mai, la Casa dei Comuni. Il nostro obiettivo primario resta il bene del territorio e lo sviluppo delle nostre comunità, dalla costa alle aree interne.
Le sfide che ci attendono, dalle infrastrutture all’ambiente, richiedono compattezza. Dobbiamo agire uniti, in un’unica direzione: quella dei cittadini della provincia di Matera. Per questo chiedo al nuovo Consiglio di fare fronte comune, come è riuscito a fare quello uscente, ai cui rappresentanti non ricandidati o non rieletti rivolgo un sentito ringraziamento per il loro efficace contributo.
Dobbiamo essere consapevoli – ha concluso il Presidente – che l’architettura istituzionale delineata dalla Legge Delrio assegna al Consiglio un ruolo fondamentale di proposta e supporto operativo, finalizzato a rendere fluida ed efficace l’azione della Presidenza. In un ente di secondo livello come il nostro, la convergenza amministrativa deve prevalere sulle dinamiche di schieramento: siamo chiamati a una collaborazione di sostanza, dove il confronto sia sempre orientato alla sintesi operativa. Solo attraverso questo spirito di leale cooperazione potremo dare risposte concrete ed efficaci alle reali esigenze del nostro territorio”.










































