Elezioni europee, affluenza al di sotto del 50%. I dati partito per partito nei comuni in Basilicata

POTENZA – Per le elezioni europee ha votato complessivamente in Italia il 49,69% degli aventi diritto, in Basilicata il 42,82% (39,10% nel Materano, 44,47 nel Potentino): i dati sono definitivi.

Dunque, per la prima volta, per le Europee meno di un italiano su 2 è andato a votare. Ad eccezione del 2004, quando il dato definitivo fu del 71,7% e del 1999 con il 69,8%, l’affluenza per le europee ha visto un costante e progressivo vistoso calo. Nel 2014 votò, alla chiusura dei seggi, il 57,22% degli aventi diritto mentre nel 2019, quando si votò solo di domenica, alle urne andò il 54,5%.

Evocato da tutti gli schieramenti politici nel corso della campagna elettorale, lo spettro di un vistoso calo di votanti alle urne si è palesato fin dal primissimo dato delle 23 di sabato. Un trend confermato anche nella seconda giornata di voto e alla chiusura dei seggi, con dati arrivati con grande lentezza. Un nuovo record negativo di affluenza, dopo il 54,5% del 2019.

Sono dunque sempre meno gli italiani che vanno a votare per il rinnovo del Parlamento Europeo, mentre sembra “reggere” ancora l’elettorato chiamato ad esprimere la preferenza per le amministrative, sia per l’elezione di sindaci – si è votato in quasi 3.700 comuni di cui 7 capoluoghi di regione – sia per l’elezione del presidente e del consiglio regionale, in questo caso del Piemonte, come già nel 2019. Proprio in Piemonte si è avuta un’affluenza del 56,37% (era stata 63,22) mentre alle comunali ha votato il 62,72% (67,90%).

Ad eccezione del 2004, quando il dato definitivo fu del 73% e superò il 70,8% del 1999, l’affluenza per le europee ha visto un costante e progressivo vistoso calo. Nel 2014 votò, alla chiusura dei seggi, il 57,22% degli aventi diritto mentre nel 2019, quando si votò solo di domenica, alle urne andò il 54,5%. In quella circostanza si andò alle urne anche per le regionali in Piemonte e in 3.800 comuni. Analizzando il dato nelle circoscrizioni, le regioni più virtuose sono l’Umbria e l’Emilia Romagna, mentre il fanalino di coda è la Sardegna.

Complessivamente la circoscrizione con il maggior numero di persone che si sono recate alle urne è quella Nord Occidentale, che comprende Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta che supera ampiamente il 50% dei votanti; questa soglia viene superata anche dalla circoscrizione Nord Orientale e da quella Centrale mentre la maglia nera spetta alla circoscrizione Meridionale e Insulare (Sicilia e Sardegna) che non raggiungono il 50% dei votanti.

Il voto per il nuovo parlamento di Strasburgo ha viaggiato in parallelo, per circa 17 milioni di italiani, con quello per le amministrative. L’affluenza in questo caso è stata più alta, segno che il voto per il territorio resta primario rispetto a quello europeo. Non sono poi mancati casi particolari, come quello di Cerreto di Spoleto dove già alle 12 di domenica aveva già votato oltre il 51% degli aventi diritto.

Qui i dati partito per partito e comune per comune in Basilicata ⬇️

https://elezioni.interno.gov.it/europee/scrutini/20240609/scrutiniEI4170000000