LAURENZANA (PZ) – L’ex mattatoio comunale di Laurenzana cambia volto e diventa un nuovo Centro di Raccolta dedicato alla gestione dell’emergenza cinghiali in Basilicata e allo sviluppo della filiera regionale. La struttura, affidata alla società lucana EcoWild, è stata inaugurata alla presenza di istituzioni regionali, associazioni venatorie, rappresentanti di categoria, Atc e operatori del settore.
Obiettivo dichiarato: riportare sotto controllo la popolazione dei cinghiali, stimata in crescita costante. Il piano triennale punta a un abbattimento di 45–50 mila capi. Dal 9 aprile a oggi sono già stati lavorati 2.000 capi, a fronte di oltre 5.000 abbattimenti registrati nell’ultimo anno.
Il centro di Laurenzana sarà dedicato al rilievo dei parametri biometrici, all’eviscerazione, al prelievo dei campioni per le analisi e allo stoccaggio temporaneo delle carcasse.
Con questa nuova apertura salgono a 12 i centri di raccolta attivi in Basilicata, distribuiti nei comuni di Brienza, Castelmezzano, Marsico Nuovo, Moliterno, Tito, Vietri di Potenza, Tricarico, Noepoli, Rotonda, Lauria, Pietragalla e Laurenzana. Sono inoltre in corso le procedure per istituire altre strutture a Corleto Perticara, Viggiano, Castelluccio Superiore, Ferrandina, Muro Lucano e Latronico. Nel P.O. Val d’Agri–Melandro–Sauro–Camastra opera inoltre un servizio h24 per il recupero delle carcasse in seguito a incidenti stradali.
Accanto all’attività di controllo faunistico, la Regione punta anche alla valorizzazione della carne di cinghiale, che sarà commercializzata con il marchio “Compra Lucano”. La filiera proporrà prodotti trasformati come prosciutto cotto, wurstel, mortadella, salsiccia, oltre alle mezzene e alla polpa destinata ai diversi tagli. Un percorso che, nelle intenzioni dell’assessorato, mira a generare economia e costruire un paniere regionale competitivo.
“Trasformare un problema in un’opportunità è la visione che guida questo progetto,” afferma l’assessore all’Agricoltura Carmine Cicala. “Riduciamo i danni alle colture, tuteliamo il patrimonio suinicolo, miglioriamo la qualità igienico-sanitaria delle carni e rafforziamo una filiera che può dare valore ai territori.”
Secondo Cicala, l’iniziativa contribuisce a rendere la Basilicata “più sicura, più forte e più attrattiva”, tutelando le aziende agricole, migliorando la sicurezza dei cittadini e sostenendo la filiera agroalimentare lucana.









































