Emergenza cinghiali: sul tavolo in Prefettura proposte su sterilizzazione e smaltimento carcasse

POTENZA – L’allarme arriva direttamente dal tavolo che si è tenuto stamani in Prefettura a Potenza: in Basilicata ci sono oltre 200.000 cinghiali, per un problema che ormai sta diventando una calamità non solo per le colture, ma anche per l’ordine pubblico. La riunione d’emergenza, sollecitata dai sindaci e richiesta dal Presidente dell’Anci regionale Salvatore Adduce, ha visto anche la presenza dei Prefetti di Potenza e Matera, oltre che dell’assessore regionale alla politiche agricole Francesco Fanelli.

 Dall’incontro è emersa la necessità, sottolineata soprattutto dai Prefetti Verdè e Martino, di “cambiare l’attuale legge nazionale, palesemente insufficiente per contrastare un fenomeno davvero dilagante, oltre che di porre seriamente l’attenzione sul problema dello smaltimento delle carcasse”, ha dichiarato in particolare Sua Eccellenza Annunziato Verdè, Prefetto di Potenza, il quale ha anche parlato di “prendere in considerazione, almeno in ipotesi residuale, anche l’incenerimento delle suddette carcasse”.

A fargli eco sulla necessità di una sollecitazione a livello nazionale, anche il Prefetto di Matera, Sua Eccellenza Demetrio Martino, che apre anche alla possibilità di una sterilizzazione attraverso mangimi ad hoc: “sembra che questa possibilità sia in corso di sperimentazione già in altre regioni, e ovviamente faremo tesoro degli esiti scientifici che ne verranno. Qualora questo esperimento dovesse dare esito positivo, sarebbe una soluzione ottimale visto che si eviterebbe così a lungo termine il problema degli abbattimenti”.

Presenti al tavolo anche associazioni di categoria e l’Ente parchi regionale, oltre a numerosi sindaci di tutte le aree lucane. Per il Lagonegrese hanno partecipato i primi cittadini di Moliterno, Latronico, Viggianello e Lauria, con il sindaco valnocino che ha affidato le riflessioni post incontro a un post sul suo profilo facebook: “ dopo un confronto serrato, che ha fatto emergere tutta la drammaticità della problematica, si è deciso di porre in essere un tavolo tecnico su potenziali ordinanze che come Sindaci potremmo adottare, e uno sul problema strutturale che a nostro avviso va affrontato con interventi mirati e precisi volti a limitare un’invasione che rischia di mettere in seria discussione la sicurezza dei cittadini”, scrive il primo cittadino di Lauria. “In tal senso ci auguriamo di avere quanto prima riscontro dato che i territori non possono continuare a vivere tali disagi”.