LAURIA (PZ) – Sarà una Pasqua diversa, da trascorrere ognuno nelle proprie case e con qualche capello più lungo o qualche “accorgimento” non curato nei minimi dettagli.
Si è aperto con queste parole il quinto appuntamento di Emergenza Coronavirus Lauria, lo spazio informativo in cui il sindaco Angelo Lamboglia, aggiorna la propria comunità sul lavoro svolto in tempi di emergenza da Coronavirus.
La suddetta “battuta” di apertura è servita al primo cittadino per denunciare alcune voci riguardanti la possibilità che alcune persone stiano usufruendo, seppur vietato, di prestazioni domiciliari di parrucchieri o estetiste, con Lamboglia che ha riferito, in concerto con le Forze dell’Ordine territoriali, che i controlli proseguono in modo regolare e meticoloso.
Il sindaco ha anche parlato del tavolo “telematico” avuto stamani con Anci, Prefettura e Presidenza della Regione, e nel quale Lamboglia ha insistito sull’importanza di fornire l’area sud di un punto di emergenza territoriale o ospedale da campo, auspicando anche una maggiore “sinergia istituzionale” su eventuali ordinanze che siano condivise il più possibile con Regione e Prefettura e che possano evitare “confusione o fraintendimenti”
Bardi ha rassicurato, ha proseguito Lamboglia, su misure di sostegno per il turismo e imprese, oltre a una maggiore puntualità per quanto riguarda l’esame dei tamponi effettuati (infatti il sindaco lauriota, come riferito nella diretta odierna, ha lamentato di non aver ancora ricevuto comunicazione su esito di alcuni tamponi effettuati su cittadini laurioti diversi giorni fa). A proposito di ciò, la Task Force ha disposto che a giorni sarà disposta una piattaforma “ad hoc” sullo smaltimento dei tamponi.
Riferimenti anche sull’efficacia dei test rapidi, da cui anche la Regione stessa attende “maggiori informazioni sulla loro attendibilità, e sulla situazione inerente alle Unità anti Covid da inserire nella comunità lauriota: “la nostra struttura ospedaliera è idonea per ospitare un medico e un infermiere cha e domicilio e dotati di tutte le tutele di protezione, possono far visita ai pazienti o ai soggetti in quarantena domiciliare. Questo servizio per la nostra comunità è necessario – spiega con forza Lamboglia, – ci si salva se si salvano tutti e faccio appello alla deontologia professionale di ognuno di noi che ricopriamo ruoli di Istituzione e pubblico servizio”.
Altri argomenti trattati, il Carrello solidale e i “buoni spesa” approvati dal Governo e dalla Protezione civile.
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