Emergenza Covid, Bardi emana l’ordinanza n°42. Misure valide da oggi e fino al 3 dicembre

POTENZA – E’ stata pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 102 del 9 novembre 2020 l’ordinanza n. 42, firmata dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19. Le misure si applicano dal 10 novembre (da oggi!) e sono efficaci sino al 3 dicembre 2020.

La redazione fa presente che in quest’ordinanza (n42) non si fa nessun cenno alla Basilicata come zona “arancione”, quindi molto probabilmente sarà emanata nuova ordinanza.

Qui l’ordinanza⬇️

ESTRATTO ORDINANZA
(potrebbe esserci qualche errore di conversione)

Art. l
(Disposizioni urgenti di contenimento e gestione del! ‘emergenza sanitaria da
COVID-19)
l. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19,
sull’intero territorio regionale si applicano le seguenti ulteriori misure:
a) sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento, comunque
denominati, (fra cui parchi tematici, parchi acquatici, parchi avventura, parchi
zoologici, parchi divertimento permanenti e viaggianti) ed altri eventuali contesti di
in trattenimento;
b) l’attività sportiva o attività motoria all’aperto è autorizzata nel rispetto delle
disposizioni di cui all’articolo l, comma 9, lett. d) del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 3 novembre 2020;
c) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport di contatto,
individuali e di squadra, come individuati con provvedimento del Ministro dello
Sport del 13 ottobre 2020, svolti in luoghi pubblici e privati, ivi comprese le attività
sportive dilettantistiche di base, le scuole e le attività formative di avviamento agli
sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport
di contatto, anche se organizzate a livello occasionale e ludico-amatoriale;
d) restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, nei settori
professionistici e dilettantistici, ad esclusione del settore giovanile, riconosciuti di
interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dal Comitato
italiano paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati
federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione
sportiva. ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali. Le sessioni di
allenamento individuale degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sp01i
individuali e di squadra che partecipano alle predette competizioni sportive sono
consentite a porte chiuse, fermo il rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive
federazioni sportive nazionali, discipline sp01iive associate ed enti di promozione
sportiva;
e) sono sospese le attività di palestre, p1scme, centri natatori, centri benessere,
strutture termali (fatta eccezione per quelle che erogano prestazioni rientranti nei
livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitati ve o terapeutiche), centri
culturali, centri sociali, centri e circoli ricreativi;
f) fermo quanto previsto alla lett. e), è consentito svolgere attività sportiva di base e
l’attività motoria presso centri e circoli sportivi all ‘ aperto, pubblici e privati, in
conformità con le Linee guida emanate dall’Ufficio per lo Sp01i della Presidenza del
Consiglio dei ministri, sentita la federazione medico sportiva italiana (FMSI), e
fermo restando il rispetto del distanziamento sociale e senza alcun assembramento,
nel rispetto delle disposizioni di cui all’miicolo l, comma 9, lett. f) del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 3 novembre 2020. Resta consentito lo
svolgimento di allenamenti in forma individuale anche per sport di squadra e attività
sportiva di base, previsti dal decreto del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020 che
individua gli sport di contatto, fermo il rispetto del distanziamento sociale e il divieto
di assembramento;
g) restano sospese le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo
e locali assimilati destinati all’intrattenimento, ristoranti, bar, pub e locali assimilati,
all’aperto o al chiuso;
h) sono vietate le feste, nei luoghi al chiuso o all’aperto, comprese quelle
conseguenti alle cerimonie civili e religiose;
i) sono vietate le sagre, le fiere di carattere locale e di comunità e le manifestazioni
locali assimilabili;
j) sono sospesi gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura svolti in ogni luogo,
aperti al pubblico, quali sale cinematografiche, sale da concerto, teatri, circhi, teatri
tenda e spettacoli in genere in altri spazi anche all’aperto;
k) sono sospesi i congressi, i convegni, convention aziendali ed eventi ad essi
assimilabili, restando consentiti quelli che si svolgono con modalità a distanza;
l) sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri
istituti e luoghi di cultura di cui all’articolo l, comma 9, lett. r) del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 3 novembre 2020;
m) sono sospese le attività di sale giochi, sale slot, sale scommesse e sale bingo. Sono
sospese le attività del gioco operato con dispositivi elettronici comunque denominati
(ad esempio slot-machines) situati all’interno di locali adibiti ad attività differente;
n) le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie,
pasticcerie, etc.), ad esclusione delle attività delle mense e del catering continuativo
su base contrattuale che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di
almeno un metro, restano consentite dalle ore 5.00 alle ore 18.00. Il consumo al
tavolo è consentito per un massimo di quattro persone al tavolo, salvo che siano tutti
conviventi. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino
alle ore 24.00, la ristorazione con asporto con divieto di consumazione sul posto o
nelle adiacenze. Restano consentite, senza limiti di orario, le attività di ristorazione
negli alberghi e nelle altre strutture ricettive, limitatamente ai propri clienti. Dalle ore
18.00 alle ore 5.00 è vietata la consumazione di bevande e alimenti nei luoghi
pubblici o aperti al pubblico. Per i distributori automatici cosiddetti “h24”, resta
ferma la possibilità di acquistare alimenti e bevande con divieto di consumazione sul
posto o nelle adiacenze;
o) le attività commerciali al dettaglio si svolgono nel rispetto di quanto disposto
dall’articolo l, comma l, lett. jj) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
3 novembre 2020;
p) l’accesso di parenti e visitatori alle strutture delle unità di offerta residenziali e di
lunga degenza della rete territoriale, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice,
strutture riabilitative e residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai
soli casi indicati dalla direzione sanitaria competente della struttura. Fermo quanto
previsto al periodo precedente, l’eventuale autorizzazione della direzione sanitaria
potrà avvenire solo qualora nella struttura siano rispettate tutte le indicazioni
contenute nel documento “Indicazioni ad interim per la prevenzione e il controllo
del! ‘infezione da SARS-Co V-2 in strutture residenziali sociosanitarie e
socioassistenziali” (Rapporto ISS COVID-19- n. 4/2020 Rev. 2 del 24 Agosto 2020,
Gruppo di Lavoro Istituto Superiore di Sanità – Prevenzione e Controllo delle
Infezioni) allegato all’ordinanza 21 ottobre 2020, n. 39;
q) è vietato l’accesso ai familiari o caregiver ovvero ai visitatori dei pazienti
ricoverati in reparti di degenza Unità Operative (U.O. – Reparti) delle strutture
sanitarie regionali, salvo autorizzazione del responsabile sanitario della struttura
stessa e, comunque, nel rispetto di procedure e/o regolamenti condivisi tra i direttori
delle U.O. e la Direzione sanitaria aziendale riferite a singole e motivate criticità dei
pazienti degenti. L’eventuale accesso autorizzato potrà avvenire previa rilevazione
della temperatura corporea all’entrata e adozione di tutte le misure necessarie ad
impedire il contagio da COVID-19;
r) le attività delle istituzioni scolastiche sono disciplinate dalle disposizioni di cui
all’articolo l, comma 9, lett. s) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3
novembre 2020.
2. Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, sull’intero territorio regionale,
sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze
lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Art. 2
(Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale)
l. A decorrere dal l O novembre 2020 è disposto che sul territorio regionale i servizi
di trasporto pubblico locale siano esercitati secondo i criteri riportati al successivo
comma 2 del presente articolo, in attuazione delle disposizioni di cui ali’ articolo l,
comma 9, lett. mm) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020.

Al fine di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, tutte le
aziende esercenti servizi di trasporto pubblico locale devono esercitare i servizi nel
pieno e totale rispetto delle disposizioni di cui ali’ Allegato 14 recante “Protocollo
condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19
nel settore del trasporto e della logistica” di settore, nonché dell’Allegato 15 al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020, recante “Linee
guida per l ‘informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento
della diffusione del COVID-19 in materia di trasporto pubblico”.

Ferme restando le disposizioni e condizioni stabilite dai provvedimenti governativi
di cui al comma l, devono essere garantiti i servizi di Trasporto pubblico locale, così
come previsto dai contratti di servizio con gli Enti affidanti competenti attualmente
in esecuzione, per il cui esercizio deve essere rispettato un coefficiente di
riempimento dei mezzi non superiore al cinquanta per cento dei posti a sedere. In
particolare:
a) i servizi da e verso tutte le aree industriali della regione in cui vi sono stabilimenti
produttivi in attività devono essere effettuati dal COTRAB sulla base dei programmi
di esercizio di cui ai contratti di servizio provinciali attualmente in esecuzione, in
relazione all’effettiva attività lavorativa presso gli stabilimenti industriali,
potenziando le corse dei servizi nel rispetto del coefficiente di riempimento massimo
del 50% dei posti a sedere e anche mediante la conversione delle percorrenze
chilometriche scolastiche non svolte in percorrenze per corse operaie. Il COTRAB è
tenuto altresì a garantire, con le stesse modalità, i servizi di trasporto pubblico da e
verso tutte le aree industriali della regione aggiuntivi rispetto a quelli previsti nei
contratti di servizio provinciali, attualmente in esecuzione, come riportati di seguito:
• Linea Ferrandina- Pisticci- Viggiano Zona Industriale;
• Linea Irsina-San Nicola di Melfi-Crob Rionero;
• Corse automobilistiche A vigliano – San Nicola di Melfi, previste in parallelo con la
linea n.265 del contratto di servizio provinciale, con capolinea ad Avigliano e
ritorno;
• Corse automobilistiche sulla relazione Lagopesole-San Nicola di Melfi in andata e
San Nicola di Melfi- San Nicola di Pietragalla al ritorno, a completamento della
linea n. 266 del contratto di servizio provinciale;
• Linea Potenza- Viggiano (Centro Oli) con percorso Potenza-Brienza- Autostazione
Paterno/Galaino-Viggiano (Centro Oli) e viceversa;
c ) tutti gli altri servizi devono essere effettuati dal COTRAB sulla base dei
programmi di esercizio di cui ai contratti di servizio provinciali attualmente in
esecuzione, potenziando le corse dei servizi nel rispetto del coefficiente di
riempimento massimo del 50 per cento dei posti a sedere dei mezzi;
d) i menzionati potenziamenti devono essere effettuati in modo puntuale, anche
ricorrendo all’utilizzo di mezzi adibiti a noleggio conto terzi, compresi quelli già
nella disponibilità delle aziende e per i quali le amministrazioni provinciali devono
provvedere a rilasciare specifica autorizzazione.

Al fine dell’applicazione omogenea delle misure di carattere generale di
contenimento della diffusione del COVID-19, delle raccomandazioni da dare agli
utenti dei mezzi di trasporto, nonché delle misure specifiche applicabili alla modalità
del trasporto automobilistico, il COTRAB è tenuto ad impartire a tutte le aziende
consorziate precise disposizioni e direttive per il pieno rispetto delle prescrizioni
della presente ordinanza e degli Allegati 14 e 15 del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 3 novembre 2020, in modo che ciascuna azienda applichi le
suddette misure di sicurezza.

Il COTRAB deve trasmettere alle Province, enti affidanti competenti e titolari dei
contratti di servizio attualmente in esecuzione e alla Direzione generale del
Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata, entro cinque giorni
dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza, il programma di esercizio
completo dei quadri orari di tutti i servizi di cui al precedente comma 2, con
particolare riferimento al programma di potenziamento dei servizi con l’indicazione
puntuale delle linee potenziate, delle relative percorrenze sviluppate e del
riempimento che le stesse linee avevano nel periodo antecedente al COVID-19 .

Per garantire il rispetto della presente ordinanza, le Province tramite gli uffici
preposti procedono ad effettuare le verifiche dei programmi di esercizio e di
potenziamento così trasmessi; impartiscono le disposizioni autorizzative al COTRAB
per l’esercizio delle corse di potenziamento e per dare riscontro a tutte le criticità
rappresentate dall’utenza e/o dagli enti locali. Le amministrazioni provinciali
svolgono altresì i necessari controlli, verificando puntualmente l’effettivo
affollamento sulle linee di TPL di competenza, anche avvalendosi delle Forze di
Polizia locali di concerto con le amministrazioni comunali interessate,
trasmettendone le risultanze con cadenza settimanale alla Regione.

Le Società Trenitalia SpA e Ferrovie Appulo Lucane srl svolgono tutti i servizi
ferroviari ed automobilistici di TPL contrattualmente previsti, garantendo il rispetto
delle misure specifiche per il settore del trasporto pubblico locale di cui agli Allegati
14 e 15 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 novembre 2020
recante “Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il
contenimento della diffusione del COVID-19 in materia di trasporto pubblico” e
potenziando i servizi nel rispetto del coefficiente di riempimento massimo del 50 per
cento dei posti a sedere dei mezzi.

Entro cinque giorni dall’entrata in vigore della presente ordinanza, la società
Trenitalia SpA Direzione regionale Basilicata e la società Ferrovie Appulo Lucane
srl (F AL), per i servizi ferroviari ed automobilistici di competenza, comunicano alla
Direzione Generale del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Regione
Basilicata l’attuazione dei servizi di TPL secondo i criteri di cui al precedente
comma 2 e trasmettono il relativo programma di esercizio di potenziamento.

Agli oneri conseguenti all’esercizio dei servizi di trasporto pubblico locale relativi
al potenziamento delle corse di cui ai commi 2 e 6 del presente mticolo, si provvede
mediante l’utilizzo delle risorse di cui all’articolo 44, comma l, del decreto-legge 14
agosto 2020 n. 104, ai sensi dell’articolo l del decreto-legge 8 settembre 2020 n.
111, per il cui decreto interministeriale di ripartizione delle risorse è stata sancita
Intesa dalla Conferenza Unificata in data 30 ottobre 2020.

In relazione a quanto disposto con la presente ordinanza, tutte le aziende esercenti
servizi di TPL automobilistico, la Società Trenitalia SpA e la Società Ferrovie
Appulo Lucane Srl sono tenute a dare la più ampia diffusione della nuova
programmazione dei servizi minimi essenziali a tutti gli utenti sui propri siti
istituzionali e con ogni altro mezzo di comunicazione, nonché alle stazioni e devono
svolgere una rilevazione giornaliera delle frequentazioni su tutte le corse effettuate,
da trasmettere perentoriamente alle rispettive amministrazioni titolari dei contratti di
servizio con cadenza settimanale.
l O. I Comuni titolari di servizi di trasporto pubblico locale comunale /urbano
procedono alla verifica che i servizi di competenza siano esercitati da parte dei
rispettivi gestori nel rispetto della presente ordinanza, impartendo le doverose
disposizioni ai gestori dei servizi affinché sui mezzi di Tpl urbano sia rispettato un
coefficiente di riempimento complessivo (posti a sedere + posti in piedi) che non
superi il 50 per cento dei posti consentiti dalla cmta di circolazione dei mezzi stessi.
Le amministrazioni comunali svolgono altresì i necessari controlli riscontrando,
mediante opportune verifiche, l ‘effettivo affollamento sulle linee di TPL di
competenza, anche avvalendosi delle Forze di Polizia locali.

Art. 3
(Misure urgenti ulteriormente restrittive per evitare la diffusione sul territorio
regionale del COVID-19. Disposizioni relative al Comune di Irsina ed al Comune di
Genzano di Lucania)
l. Fino al 13 novembre 2020, fatte salve le misure statali, regionali e commissariali
vigenti di contenimento del rischio sanitario di diffusione del COVID-19, con
riferimento al territorio del Comune di Irsina (MT) e del Comune di Genzano di
Lucania (PZ) sono adottate le seguenti ulteriori misure urgenti:
a) divieto di allontanamento dal territorio comunale di Irsina e di Genzano di
Lucania da parte di tutti gli individui ivi residenti, salvo che per spostamenti
motivati da comprovate esigenze di lavoro o situazioni di necessità ovvero per
motivi di salute;
b) divieto di ingresso nei medesimi territori, salvo che per le attività autorizzate. E’
in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o
residenza;
c) il transito sui territori di cui al comma l è sempre consentito qualora necessario
a raggiungere ulteriori territori comunali non soggetti a restrizioni negli
spostamenti;
d) limitazione della presenza fisica dei dipendenti negli uffici pubblici, fatte salve
le attività indifferibili secondo le disposizioni di cui all’articolo 3, comma 4, lett.
i) e dell’articolo 5, commi 3,4 e 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 3 novembre 2020, e l’erogazione dei servizi di pubblica utilità e dei
servizi essenziali, di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146;
e) è consentito il transito e la sosta, in ingresso e in uscita dai Comuni di Irsina e
Genzano di Lucania, dei mezzi di trasporto e comunque del personale addetto
allo svolgimento di attività indifferibili e l’erogazione dei servizi di pubblica
utilità (quali l’erogazione dei servizi di energia elettrica, gas, telecomunicazioni,
trasporti, acqua, rifiuti, poste, servizi bancari e finanziari, etc) e dei servizi
essenziali, di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146, ove sono ricompresi i
trasporti urbani ed extraurbani;
f) sospensione della frequenza delle attività didattiche delle istituzioni scolastiche di
ogni ordine e grado, fatta salva l’adozione delle attività scolastiche e della
didattica digitale integrata a distanza; nonché sospensione delle riunioni degli
organi collegiali, salvo lo svolgimento con modalità a distanza;
g) sospensione delle attività produttive industriali e sospensione delle attività
commerciali al dettaglio, fatta salva la consegna a domicilio e le attività di
vendita al dettaglio di generi alimentari e di prima necessità individuate
nell’allegato 23 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 novembre

Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Deve
essere garantita in ogni caso la distanza di sicurezza personale di un metro;
h) sospensione delle attività dei servizi di ristorazione, salva la consegna a domicilio
nonché, sino alle ore 22.00, la ristorazione con asporto, con divieto di
consumazione sul posto o nelle adiacenze;
i) su tutto il territorio comunale di Irsina e di Genzano di Lucania, dalle ore 22.00
alle ore 5.00 del giorno successivo, sono consentiti solo gli spostamenti motivati
da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o di urgenza ovvero
per motivi di salute.
E’ fatta salva la possibilità di transito, in ingresso e in uscita dal territorio
comunale di Irsina e Genzano di Lucania da parte degli operatori sanitari e sociosanitari,
compresi farmacisti e veterinari, del personale militare, del personale
impegnato nei controlli e nell’assistenza nelle attività relative all’emergenza da
COVID-19, nonché degli esercenti delle attività consentite sul territorio comunale e
quelle strettamente funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività
consentite, ivi compreso il trasporto finalizzato al rifornimento e alla continuità delle
predette attività, nonché le attività necessarie a garantire l’allevamento di animali e le
attività non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante e animali, con
obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
Le aziende sanitarie territorialmente competenti certificano e dispongono, per
effetto delle disposizioni di contenimento e di gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19 ai sensi del presente articolo, l’applicazione della
misura della quarantena per i lavoratori domiciliati o residenti nei Comuni di Irsina e
Genzano di Lucania, impossibilitati a raggiungere il luogo di lavoro in altro comune
non soggetto a restrizioni o che abbiano sospeso l’attività lavorativa nell’ambito dei
medesimi comuni.

Art. 4
(Disposizioni di proroga dei termini)
l. Allo scopo di contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del
virus COVID-19, nelle more dell’adozione di un successivo decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 2, comma l, del decreto-legge 25
marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35,
su tutto il territorio regionale continuano ad applicarsi le misure di cui alle ordinanze
l o giugno 2020, n 25, 14 giugno 2020 n. 27, lO luglio 2020, n. 29, 17 luglio 2020, n.
30, 31 luglio 2020 n. 31 come sostituita dall’ordinanza 14 agosto 2020, n. 32, 7
settembre 2020, n. 33, 7 ottobre 2020, n. 37, 14 ottobre 2020, n. 38, 30 ottobre 2020,
n. 40 e 2 novembre 2020, n. 41, fatto salvo quanto diversamente disposto dalla
presente ordinanza.
Le disposizioni della presente ordinanza si applicano in sostituzione di quelle
dell’ordinanza 30 ottobre 2020, n. 40 e 2 novembre 2020, n. 41.

Art. 5
(Disposizioni finali)
l. Per quanto non espressamente disciplinato dalla presente ordinanza trovano
applicazione le disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3
novembre 2020 e dei relativi allegati.
2. La presente ordinanza è comunicata, ai sensi e per gli effetti dell’articolo l,
comma 16, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni,
dalla legge 14 luglio 2020, n. 74 al Ministro della salute ed è trasmessa ai Prefetti
della Regione Basilicata e all’ ANCI Basilicata per il successivo invio ai Comuni
della Regione.
3.Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al
Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di giorni sessanta dalla
comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di
giorni centoventi.
4. Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il mancato rispetto delle misure
di contenimento di cui al presente provvedimento è punito ai sensi e per gli effetti
dell’articolo 2 del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74 con la sanzione amministrativa di
cui all’articolo 4, comma l del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020 n. 35 (pagamento di una somma da euro
400 a euro 1.000). Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di
un’attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della
chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. Ai sensi di quanto disposto
dall’articolo 4, comma 5, del citato decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, conve1iito,
con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, in caso di reiterata violazione
del presente provvedimento la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella
accessoria è applicata nella misura massima.
5. Le disposizioni della presente ordinanza si applicano dalla data del l O novembre
2020 e sono efficaci sino al 3 dicembre 2020, salve le diverse previsioni dell’miicolo
3 del presente provvedimento, e salvo ulteriori prescrizioni che dovessero rendersi
necessarie in relazione all’andamento della situazione epidemiologica sul territorio,
ai sensi e per gli effetti dell’articolo l, comma 16, terzo periodo, del decreto-legge 16
maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74.
6. La presente ordinanza è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione
Basilicata e sul sito istituzionale della Giunta Regionale.