Eseguita dalla Compagnia GdF di Policoro guidata dal Capitano Cappetta, la prima confisca Antimafia della storia della Basilicata

Nelle prime ore della mattinata odierna, militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Policoro guidata dal Capitano Marco Cappetta, unitamente al Comando provinciale di Matera e agli uomini del personale della Divisione Anticrimine della Questura di Matera hanno operato  la confisca  di beni mobili, immobili e disponibilità  finanziarie  in Policoro e Scanzano Jonico, in esecuzione di un decreto emesso dal Tribunale di Potenza-Sezione Misure di Prevenzione nr. 1-2021, a seguito del sequestro già eseguito su proposta del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza (Direzione Distrettuale Antimafia), nei confronti di SCHETTINO Gerardo.

Il provvedimento giudiziario, è conseguente ad una indagine patrimoniale effettuata dagli investigatori delle due Forze di Polizia coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza nei confronti del citato SCHETTINO, elemento apicale nell’omonima organizzazione criminale mafiosa operante in Scanzano Jonico e nell’intera fascia jonico metapontina.

La pericolosità del suddetto sodalizio crllillnoso è stata riconosciuta, da una serie di ordinanze di custodia cautelare eseguite a partire dal mese di ottobre 2018 fino al 2020, nell’ambito di diverse operazioni  coordinate  dalla DDA  di Potenza, che hanno  riguardato il citato sodalizio, dedito al racket delle estorsioni ed allo spaccio di stupefacenti.

Allo SCHETTINO, in particolare, è stato riconosciuto un ruolo preminente nella gestione ed organizzazione del traffico di stupefacenti e nel reimpiego dei relativi capitali illecitamente ottenuti nell’area territoriale jonico-lucana.

Gli accertamenti effettuati, estesi anche ai componenti del nucleo  familiare  secondo  quanto previsto dal Codice Antimafia, hanno evidenziato come, a fronte di redditi di modesta entità (ritenuti insufficienti a soddisfare in pieno le primarie esigenze), l’intero nucleo familiare avesse accumulato beni e disponibilità sproporzionate ed ingiustificabili.

Alla luce della evidente disparità tra i redditi conseguiti ed il patrimonio ricostruito attraverso  l’indagine,  il  Tribunale   ha  disposto  la  confisca  di  10  proprietà  immobiliari

(fabbricati e terreni), 4 rapporti bancari/postali, denaro contante e 4 tra autovetture e motocicli.

L’operazione odierna conferma ulteriormente l’impegno della Procura della Repubblica di Potenza – Direzione Distrettuale Antimafia e delle diverse Forze di Polizia, nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata attraverso l’aggressione  ai  patrimoni  illecitamente cos tituiti.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11 presso gli uffici della Procura della Repubblica di Potenza.