Telefono a Fabrizio Cota mentre sta ultimando il montaggio del reel dedicato a Rivello, prossima tappa della sua “Mission’ Possible”: visitare tutti i Comuni d’Italia, in tandem con la compagna Naomi; «Ci siamo conosciuti tra i banchi di scuola. Lei è folle quanto me: una volta abbiamo fatto Firenze-Bologna in bici».
Fabrizio, come nasce l’idea di “Mission’ Possible”?
A dire il vero ci pensavo sin dal 2018. L’arrivo di TikTok, che permette di girare video più brevi rispetto a Youtube, mi ha dato la spinta definitiva. Così un pomeriggio del 2023 ho deciso di girare in bici per il mio paese, San Severo, in provincia di Foggia, raccontando all’obiettivo dello smartphone curiosità e bellezze. Quel video ha spopolato, tanto da convincermi a fare video anche sui paesi vicini. E così arriviamo ad oggi.
Come organizzi la trasferta?
Di solito scelgo un fine settimana in cui concentrare la maggior parte delle riprese: per ogni giornata, programmiamo di visitare un tot di paesi. Chiaramente in Basilicata (qui il reel dedicato a Lauria) riusciamo a farne molti meno al giorno, o perché sono distanti tra di loro o perché sono in posizioni difficili da raggiungere, per cui bisogna camminare molto e la stanchezza si fa sentire. Prendo un B&B che sia in posizione centrale rispetto ai paesi che voglio visitare e organizzo l’itinerario con l’ausilio di Google Maps. Possiamo arrivare a registrare anche dodici ore di materiale al giorno.
A quali fonti attingi per raccontare le curiosità di ogni paese?
Parto principalmente dal Catalogo Generale dei Beni Culturali, quando però le informazioni sono poche cerco di arricchire o tramite i siti istituzionali o rivolgendomi alle Pro-Loco.
Ci sono aneddoti che ti hanno colpito in maniera particolare?
Restando in Basilicata, sono rimasto molto affascinato da Craco, Campomaggiore e le rovine di Metaponto. Policoro, con il suo porto che è una vera e propria sorpresa poco tenuta in considerazione, l’ho consigliata addirittura ad un amico per la sua prossima vacanza. Ma per un vero cacciatore appassionato di easter eggs come me, la destinazione perfetta è Acerenza. Pochi sanno che lì potrebbe essere arrivata una delle ultime opere di Leonardo Da Vinci e aver trovato sepoltura un imperatore romano. Tornerò per indagare.
Il tuo stile ironico, le tue scelte di contenuto non da guida turistica classica dividono il web. Come gestisci le critiche?
Quando sono costruttive, sono anche disposto ad ammettere di aver sbagliato. Se vuoi solo attaccarmi, rispondo a tono.
Feedback “istituzionali”, invece, ne hai ricevuti?
Sì. Molti Sindaci mi hanno scritto incuriositi dal progetto, per girare altri contenuti o anche solo per ringraziarmi. Ammetto che, quando c’è, il sostegno delle istituzioni fa sempre piacere ed è molto importante dal punto di vista logistico per un format come il mio che nasce completamente dal basso. Per esempio, ad Armento, grazie proprio ai contatti con le istituzioni abbiamo avuto l’opportunità di visitare anche luoghi che di solito rimangono interdetti al pubblico.
Dici “abbiamo” perché condividi questo viaggio con la tua compagna Naomi…
Stiamo insieme dal 2010, ci siamo conosciuti tra i banchi di scuola. Lei è folle come me, una volta abbiamo fatto Firenze-Bologna in bici seguendo l’antica via romana, e non potrebbe essere altrimenti: nessun’ altra potrebbe mai accettare di andare avanti per un’intera giornata a bevande energetiche e di registrare nel cuore del caldo, tra le 12.30 e le 15.30, perché la gente è a casa o al mare e le strade sono libere.
Un format come “Mission’ Possible” avrebbe senso anche in tv?
Non lo so. Forse sì, immaginando puntate da venti minuti con quattro o cinque comuni protagonisti per volta. Ma rimarrebbe un problema logistico: andrebbe costruita una troupe, che andrebbe quindi anche pagata, in cui ognuno si occupi di un aspetto. Al momento faccio tutto io, e di tasca mia.
A proposito, la tv la guardi?
Molto poco e quasi esclusivamente per lo sport. Preferisco Twitch e i social. Poi ho tantissimi libri sul comodino da leggere…
E se invece dovessi scegliere un politico con cui condividere i tuoi viaggi chi sarebbe e perché?
A costo di risultare troppo scontato, ti dico Giuseppe Conte: è un uomo di cultura, su molte cose sono d’accordo con lui e poi… è pugliese come me! (sorride, ndr.)









































