Farmacie private, 76mila in sciopero il 13 aprile: corteo nazionale a Roma per il rinnovo del contratto

POTENZA – Saranno circa 76mila i professionisti delle farmacie private che lunedì 13 aprile 2026 incroceranno le braccia. 
Lo sciopero, a cui aderiscono anche le segreterie regionali lucane, avrà il suo culmine in un corteo che, da Piazza Vittorio Emanuele II, raggiungerà Piazza San Giovanni in Laterano, in prossimità della sede nazionale dell’associazione datoriale FederFarma.
Farmaciste, farmacisti e collaboratori del settore delle farmacie private, in piazza sono previsti circa millequattrocento arrivi, e folta sarà anche la delegazione lucana, tornano a chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto il 31 agosto 2024, e per il quale le sigle sindacali di categoria avevano già scioperato lo scorso 6 novembre 2025, dopo che una serie di prime trattative con l’associazione datoriale si erano impantanate su una proposta economica ritenuta irricevibile in un contesto fortemente segnato dall’inflazione e dalla conseguente perdita del potere di acquisto, nonché considerato l’ampliamento delle funzioni richieste al personale dalla più recente riforma della farmacia a cui, però, non ha fatto seguito un proporzionale adeguamento salariale.
«Servono tutele più solide su orari, turnazioni, maternità, malattia e formazione, insieme a un modello di relazioni sindacali più maturo», le ragioni della protesta dalla voce di Michelangelo Ferrigni, segretario generale della Fisascat Basilicata, quindi l’auspicio che «le controparti tornino al tavolo con la volontà reale di restituire dignità salariale» a un comparto che, gli fanno eco Rocco Casaletto e Marcella Casaletto,  di Filcams Cgil Potenza e Filcams Cgil Matera, rappresenta un presidio essenziale di prossimità e salute soprattutto nelle aree interne.

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