POTENZA – Il Segretario Fials Basilicata Giovanni Sciannarella interviene in merito all’articolo pubblicato dall’ assessore regionale Latronico nel quale si delinea un quadro della programmazione sanitaria regionale che non restituisce pienamente la realtà vissuta quotidianamente dagli operatori.
Pur prendendo atto degli sforzi dichiarati dalla Regione Basilicata sul piano delle assunzioni e della sostenibilità del sistema sanitario, la Fials evidenzia come tali interventi risultino ancora insufficienti rispetto alle reali esigenze delle strutture ospedaliere.
Da anni la nostra organizzazione sindacale denuncia una grave e cronica carenza di Operatori Socio Sanitari (OSS).
Una situazione che oggi assume contorni ancora più critici poiché in molti ospedali l’OSS non è presente durante il turno di notte, in quasi tutti i presìdi ospedalieri vi è uno, massimo due OSS, spesso condivisi tra più reparti, questa è una condizione organizzativa che risulta oggettivamente insostenibile e incompatibile con standard assistenziali adeguati.
Le conseguenze sono ormai evidenti, sovraccarico di lavoro per il personale da stress lavoro correlato, sono in aumento tra i lavoratori sindromi legate allo stress, riduzione della qualità dell’assistenza ai pazienti, tutto questo produce inoltre un grave fenomeno, dovuto al demansionamento dei professionisti sanitari, costretti a svolgere attività non di propria competenza per sopperire alle carenze organizzative.
A ciò si aggiunge un elemento normativo che non può essere ignorato: quanto stabilito in sede di Conferenza Stato-Regioni del 3 ottobre 2024, successivamente l’accordo è stato recepito con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 marzo 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 142 del 21 giugno 2025.
L’articolo 1 “Descrizione della figura”, definisce l’OSS come colui che svolge attività finalizzate a “soddisfare i bisogni primari e favorire il benessere e l’autonomia delle persone assistite in ambito sanitario, socio-sanitario e sociale”, operando in collaborazione con professionisti sanitari o sociali
È dunque evidente che la carenza di OSS non rappresenta solo un problema organizzativo, ma una violazione sostanziale dell’impianto normativo e funzionale dell’assistenza sanitaria, con inevitabili ricadute sull’intero sistema.
Alla luce di ciò, riteniamo che alcune affermazioni contenute nell’intervento dell’Assessore risultino parziali e non aderenti alla realtà operativa degli ospedali lucani, dove la carenza di OSS rappresenta criticità importanti.
Comprendiamo che il deficit di bilancio, oltre i 70 milioni di euro, possa essere un freno, ed è per questo che crediamo che vada utilizzata la graduatoria esistente secondo il principio della economicità, trasparenza e proporzionalità, poiché sarebbe assurdo poi dover fare un nuovo concorso tra un anno.
Per queste ragioni, la Fials Basilicata ribadisce la necessità urgente di incrementare il numero di OSS nelle strutture ospedaliere attraverso una revisione concreta ed urgente della programmazione del fabbisogno di personale per avere assunzioni di oss ad invarianza della spesa preventivata dal piano assunzioni, per tanto si sollecita l’attivazione immediata delle procedure per nuove assunzioni e scorrimento delle graduatorie.
Riteniamo inoltre non più rinviabile l’apertura di un tavolo di confronto diretto con l’Assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico, per rappresentare le reali criticità del sistema e individuare soluzioni efficaci.
In assenza di risposte concrete e di un confronto immediato, la Fials annuncia sin da ora una manifestazione davanti alla sede della Regione Basilicata in data 5 maggio, a tutela dei lavoratori e per garantire ai cittadini un servizio sanitario dignitoso ed efficiente.
La sanità lucana ha bisogno di scelte reali, non di rappresentazioni parziali, abbiamo una sanità aggrappata a vecchi modelli organizzativi oramai obsoleti, senza un adeguato numero di OSS, ogni programmazione è destinata a fallire.












































