Fine partita di Potenza – Catania, la società rossoblù: ‘Non permetteremo mai a nessuno di infangare il nostro nome’

POTENZA – Il Potenza Calcio, in una nota diramata alla stampa, replica alle dichiarazioni rilasciate dal dg del Catania Pellegrino in merito a quanto accaduto al Viviani di Potenza al termine della gara pareggiata per 2-2 con gol degli ospiti siglato da Piccolo al quinto minuto di recupero.

“Le provocazioni subite a fine gara sono state semplicemente inaccettabili e vergognose: parlano le immagini pubblicate sulla nostra pagina Facebook e in particolare la gestualità eloquente del presidente Caiata. Ho visto venti persone in campo, dirigenti e non, impegnate a sfidare e offendere i giocatori del Catania, bravi a rientrare negli spogliatoi e schivare la trappola della provocazione. Nella confusione, il signor Caiata si è permesso addirittura di rincorrere i nostri calciatori e assumere davanti al nostro spogliatoio un atteggiamento inqualificabile, in attesa che qualcuno rispondesse. Attesa vana. Capisco il nervosismo, comprendo la tensione ma quanto accaduto è gravissimo. Queste cose succedevano in un’epoca calcistica preistorica: si parla tanto di fair play, poi magari si prende gol al 94’ e affiora il livore verso l’avversario”. Questa la nota diffusa dalla società etnea.

“Noi abbiamo perso sette punti, nei finali di gara, ma non ci siamo mai permessi di alzare i toni, perché non è nel nostro costume e perché per noi è sempre doveroso accettare il risultato del campo. Oggi sono dispiaciuto per il Potenza, società che reca il nome di una comunità civile ed esemplare in termini di cultura sportiva: il Potenza non merita di essere rappresentato da persone che si abbandonano ad irresponsabili sceneggiate e insultano gli avversari. Spero e mi auguro che gli organi competenti abbiano visto e documentato tutto. Le foto degli spogliatoi? Sono state scattate prima che gli stessi venissero puliti dai nostri, evidentemente servivano a distogliere l’attenzione”, spiega il dg del Catania Pellegrino.

“Non permetteremo mai a nessuno di infangare il nome del Potenza Calcio. Mai. E non permetteremo mai a nessuno di offendere, con gesti e parole, i nostri tesserati e i nostri tifosi. Gesti e parole non “sbandierate” ai quattro venti. Parole e gesti dette e compiuti in un momento di chiaro e comprensibile agonismo, dettato da un finale di partita concitato. Situazioni queste che possono accadere all’interno del rettangolo verde, e che lì dovrebbero finire. Non permetteremo mai a nessuno di criticare e mettere in discussione il grande senso di ospitalità e di accoglienza che la nostra Società e la nostra comunità ha sempre dimostrato in questi ultimi cinque anni”, si legge in una nota della società rossoblù.

“Cosa che – come dimostra tra l’altro lo stato in cui sono stati lasciati gli spogliatoi ospiti al termine della gara di domenica e documentato dal Delegato della Lega – non sempre viene ricambiata. Non permetteremo mai a nessuno di fare tutto ciò. Difenderemo sempre i nostri colori. Difenderemo sempre la nostra dignità senza cedere alle provocazioni”, conclude il comunicato.