Fiume Noce, la denuncia di Melchionda: ‘autorizzata una nuova centralina idroelettrica’

RIVELLO (PZ) – Una informazione dolente: Veniamo a sapere in questi giorni di una nuova approvazione.

L’autorizzazione di una centralina idroelettrica all’interno del bacino idrografico del Fiume Noce. Sarà installata nel comune di Rivello, sul torrente Bitonto, alla contrada “Cittá”, da parte della società “DIL Energia S.r.L.”, con sede a Viggianello.


Ancora una volta la Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente e Territorio, autorizza, a comando, una centralina idroelettrica. Si vuole distruggere il bacino idrografico del Noce.
Che senso ha iniziare a parlare del Contratto di Fiume? Che senso ha ritenere che l’enciclica del Papa “Laudato si” sia giusta se non riusciamo a mettere in pratica niente di quello che è scritto?
La situazione ambientale del territorio si aggrava sempre di più. Si condanna una zona ricca di bellezze naturali e archeologiche all’agonia.


Occorre intervenire con maggiore energia in tutte le direzioni.
Ai sindaci del Comitato per la salute del Fiume Noce è stato chiesto di :


1) illustrare al Procuratore della Repubblica di Lagonegro quello che è successo al Fiume negli ultimi anni e i rischi che il Fiume potrà correre in futuro, e quindi chiedere un incontro, compatibilmente con l’emergenza determinata dalla pandemia;

2) chiedere, al più presto, un incontro all’assessore regionale Gianni Rosa;

3) chiedere di essere ascoltati dalla Commissione ambiente della Regione Basilicata;

4) incontrare, al più presto, i consiglieri regionali della zona e chiedere il loro intervento, concreto, a difesa del Fiume;

5) organizzare una mobilitazione popolare.

È evidente che i sindaci, possono favorire, in tempi brevi, la realizzazione dei punti indicati dai numeri 2 … 4.
È necessario fare in fretta.


Intanto è indispensabile informare la stampa e i mezzi di informazione.
La pandemia non ci aiuta perché non ci permette di costruire mobilitazioni, ma è indispensabile organizzarne una seria e consapevole opposizione dal basso.


Gerardo Melchionda