Fiumicello di Maratea , verifiche in corso e tensione politica: il confronto tra Stoppelli e Albanese

MARATEA (PZ) – Tra una chiusura e l’altra, nella “perla vera”, arriva una decisione che segna un punto critico per Maratea: la chiusura totale del parcheggio di Fiumicello e dell’intera area sovrastante. Non si tratta infatti della sola interdizione del parcheggio interrato, ma di una interdizione completa, carrabile e pedonale, di tutta l’area della spiaggia di Fiumicello.
Una misura che, se confermata nel tempo, avrebbe conseguenze pesantissime. Significherebbe non poter più accedere alla spiaggia, impedire l’apertura del lido, rendere di fatto impossibile ai clienti dell’Hotel Settebello raggiungere la struttura e la spiaggia. Vorrebbe dire perdere una delle tre spiagge di Maratea accessibili ai disabili, una spiaggia adatta alle famiglie, insignita della Bandiera Verde dei Pediatri, e uno dei luoghi più vissuti e identitari per i marateoti.
A sollevare la questione è il consigliere di opposizione Daniele Stoppelli, che ricorda come il programma dell’attuale amministrazione “Maratea è viva” prevedesse la “sistemazione definitiva e l’acquisizione del parcheggio di Fiumicello”. Nei fatti, però — sostiene — nessun intervento strutturale sarebbe stato programmato, se non una breve apertura forzata nell’estate 2024, da Ferragosto a settembre, disposta con ordinanza per motivi di ordine pubblico. Nel 2025 il parcheggio è rimasto completamente chiuso e oggi, a febbraio 2026, a pochi mesi dall’avvio della stagione turistica, si arriverebbe addirittura alla chiusura totale dell’area della spiaggia.
Secondo l’opposizione, la decisione si inserisce in un contesto già complesso: aumento dell’imposta di soggiorno e del periodo di applicazione, viabilità compromessa sul territorio, difficoltà di collegamento con Campania e Calabria a causa delle chiusure degli accessi della SS18 e un progressivo isolamento dell’amministrazione rispetto al governo regionale. A ciò si aggiungerebbe un duro colpo per l’economia locale, con tre attività produttive direttamente sulla spiaggia coinvolte, i loro dipendenti e numerose strutture ricettive della zona — B&B, hotel e case vacanza — che perderebbero la loro principale attrattiva balneare.
La chiusura, disposta in via cautelativa per consentire verifiche statiche, dinamiche e geologiche sull’infrastruttura, rappresenterebbe — secondo Stoppelli — anche un tema politico e amministrativo: dopo gli interventi strutturali effettuati nel 2022 dalla precedente amministrazione, nessuna soluzione definitiva sarebbe stata portata avanti. «Siamo ormai alla terza stagione estiva successiva alle elezioni senza alcun progresso», afferma, annunciando la richiesta di tutta la documentazione necessaria per comprendere tempi e azioni future e ribadendo la disponibilità a collaborare «per tutelare le infrastrutture del territorio, il diritto dei cittadini ad accedere al mare e la credibilità turistica di Maratea».
«Fiumicello non può restare chiusa — conclude — è una questione di responsabilità, lavoro e futuro».
Alla nota del consigliere replica il sindaco Cesare Albanese, che invita a rassicurare la cittadinanza e precisa che l’amministrazione comunale ha «messo immediatamente in campo tutte le iniziative utili e necessarie alla definitiva soluzione delle annose problematiche che affliggono questa infrastruttura».
Il primo cittadino chiarisce inoltre che, allo stato attuale, «nessuna ordinanza interdittiva è stata emanata» e che gli sviluppi saranno definiti dopo il tavolo tecnico convocato in Regione per giovedì prossimo, al quale parteciperanno tutti gli enti e gli uffici coinvolti. Solo all’esito dell’incontro — assicura — la cittadinanza sarà informata sulle decisioni definitive.
Albanese ribadisce che l’approccio dell’amministrazione sarà «senza se e senza ma» orientato alla tutela dell’immagine e dell’economia di Maratea, sottolineando come la spiaggia di Fiumicello rappresenti «uno dei simboli e pilastri» del territorio.
Non manca infine una replica politica diretta all’opposizione: il sindaco evidenzia quello che definisce «lo stridente contrasto» tra le dichiarazioni polemiche di Stoppelli e la sua dichiarata disponibilità alla collaborazione, aggiungendo di non riuscire a immaginare modalità concrete di cooperazione, anche alla luce dei rapporti politici e del ricordo lasciato dalla precedente esperienza amministrativa nei palazzi regionali.
Il confronto resta dunque aperto, mentre cittadini e operatori turistici attendono risposte certe sui tempi e sul futuro di uno dei luoghi simbolo della costa marateota.

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