POTENZA – Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Basilicata, Alessia Araneo e Viviana Verri, intervengono nel dibattito sulla proposta di riprogrammazione dei fondi di coesione sostenuta dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, invitando a una riflessione sul ruolo strategico di queste risorse per lo sviluppo del Mezzogiorno.
Secondo le esponenti pentastellate, il tema non riguarda la necessità di sostenere famiglie e imprese in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi energetici, esigenza che nessuno mette in discussione, ma la destinazione e la funzione stessa della politica di coesione europea.
“Questi fondi – sottolineano Araneo e Verri – non nascono per affrontare le emergenze contingenti, ma per ridurre i divari territoriali, rafforzare la competitività delle regioni più fragili, sostenere infrastrutture, innovazione, occupazione, ricerca e sviluppo. In altre parole, servono a costruire il futuro”.
Le consigliere esprimono quindi preoccupazione per qualsiasi ipotesi che possa trasformare le risorse della coesione in strumenti destinati prevalentemente a garantire benefici immediati, a discapito della capacità di generare crescita strutturale e duratura.
A sostegno della loro posizione richiamano anche le recenti considerazioni dell’eurodeputato del Movimento 5 Stelle, Pasquale Tridico, secondo cui la flessibilità concessa dall’Unione Europea dovrebbe essere utilizzata per accelerare investimenti strategici e duraturi, evitando spostamenti di risorse verso interventi dagli effetti limitati nel tempo.
Araneo e Verri ricordano come la Basilicata abbia già avuto a disposizione, negli anni, importanti risorse straordinarie derivanti dalle attività estrattive, dalle compensazioni ambientali e da altre entrate eccezionali. Risorse che, a loro giudizio, troppo spesso sono state impiegate per rispondere a esigenze immediate piuttosto che per costruire sviluppo, occupazione e autonomia economica nel lungo periodo.
Da qui il monito rivolto al presidente della Regione, Vito Bardi. “Se si intende procedere alla riprogrammazione di una parte dei fondi di coesione – affermano – occorre garantire che tali risorse mantengano una forte natura strategica e di investimento. Sarebbe un errore utilizzare fondi nati per colmare ritardi storici e creare opportunità future come semplici strumenti di copertura della spesa corrente o di gestione dell’emergenza”.
Le due consigliere indicano inoltre alcune priorità sulle quali concentrare gli investimenti: infrastrutture moderne, efficientamento delle reti idriche, innovazione tecnologica, sostegno alle imprese, politiche per contrastare l’emigrazione giovanile, misure contro lo spopolamento e una strategia efficace per la transizione energetica.
Infine, Araneo e Verri chiedono alla Giunta regionale massima trasparenza sulle eventuali operazioni di riprogrammazione: “Quali risorse si intendono rimodulare? Quali obiettivi si vogliono perseguire? Quali benefici concreti produrranno per la Basilicata?”.
Per le esponenti del Movimento 5 Stelle, la politica di coesione europea rappresenta una delle principali leve di sviluppo per le regioni del Mezzogiorno e non deve perdere la propria missione originaria di riduzione dei divari e costruzione di opportunità durature.







































