Forestazione: aspettative e speranze vane

POTENZA – “Ogni anno con l’inizio dei lavori ci si aspetta che tutto vada per il meglio ma, puntualmente, su verifica esattamente il contrario. Nessuno, né da parte governativa né da parte sindacale né da parte aziendale sembra rendersi conto da avere a che fare con una platea di persone con una propria dignità che viene puntualmente calpestata”.

Si apre con queste parole di sconforto e fiducia l’ultimo comunicato inviatoci da una delegazione Vie Blu del Lagonegrese, ancora in bilico tra speranze, obiettivi e soprattutto dignità lavorativa.

“Quest’anno stiamo toccando il fondo, regna la completa confusione e disorganizzazione, tutto a danno delle maestranze che vivono situazioni abbastanza incresciose sia dal punto di vista lavorativo che da quello umano”, affermano gli addetti alla forestazione lucana delusi e amareggiati soprattutto perché speranzosi in un cambio di passo positivo.

“Siamo caduti dalla padella nella brace dicono perché la confusione che regna non garantisce nemmeno il diritto ad un lavoro normale e sereno secondo i principi contrattuali e costituzionali. Allora la delusione più grande è costituita dal silenzio delle organizzazioni sindacali le quali rinunciano a qualsiasi presa di posizione nella difesa dei lavoratori anzi sottoscrivendo accordi lesivi dei diritti dei lavoratori vedi modulo per la riassunzione assolutamente capestro.

Ma perché tutto questo ci si chiede? Di chi sono le colpe? Possibile che nessuno abbia considerazione per la persona umana e per il diritto al lavoro? Facciamo parte di un ente, Consorzio di Bonifica il cui Amministratore unico sembra ricordare il Marchese del Grillo in un famoso film di Mario Monicelli quando diceva: io sono io e voi non siete un ca……, questo attraverso le sue esternazioni da vero despota.

E il governo regionale con le O.S. lasciano fare senza colpo ferire, semplicemente assurdo. Chissà se tutto quello che sta succedendo arrivasse alle orecchie dei sindacati nazionali, e non è detto che ciò non succeda, o del governo nazionale. Sarebbe semplicemente sconvolgente.

Dopo queste esternazioni, il comunicato si conclude con un accorato appello:

“E allora carissimi lavoratori della forestazione lucana SVEGLIAMOCI, abbandoniamo la cosiddetta immunità di gregge che ci salva dal covid 19 ma non da chi ci dirige. Cerchiamo di fare fronte comune una volta per tutte e non svendiamo la nostra dignità”.