POTENZA – “L’incremento di dieci giornate lavorative per gli operai idraulico-forestali, Saap e Asa e la garanzia della regolarità dei pagamenti rappresentano un risultato importante, frutto delle mobilitazioni dei lavoratori, dell’azione dei sindacati e del costante lavoro delle opposizioni in Consiglio regionale”. Lo affermano, in una nota congiunta, i consiglieri regionali del centrosinistra Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Gianni Vizziello.
Secondo gli esponenti delle minoranze, la decisione assunta dalla Giunta regionale dà attuazione a quanto richiesto attraverso uno specifico ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale. “Non si tratta di una concessione calata dall’alto – sottolineano – ma di una risposta concreta ottenuta grazie alle sollecitazioni portate avanti in questi mesi a tutela dei lavoratori del comparto”.
I consiglieri evidenziano inoltre come l’accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali confermi l’importanza dell’azione di controllo e proposta svolta dalle opposizioni per sbloccare situazioni di stallo e garantire certezze occupazionali. Positivo, secondo il centrosinistra, anche il segnale arrivato sul tema dello sblocco del turnover, considerato un passaggio essenziale per favorire il ricambio generazionale in un settore caratterizzato da un’età media elevata della forza lavoro.
“Si tratta di un punto qualificante del nostro ordine del giorno – spiegano – e per questo intendiamo approfondire le modalità con cui la Giunta intende procedere, soprattutto rispetto all’ipotesi di un turnover selettivo”.
Pur accogliendo favorevolmente i passi avanti registrati, i consiglieri ritengono che la questione forestale richieda una prospettiva più ampia e strutturale. “È necessario superare definitivamente la logica dell’emergenza e avviare un confronto serio con le parti sociali e con il Consiglio regionale per costruire una strategia moderna e sostenibile per il comparto”, affermano.
Tra le priorità indicate dal centrosinistra figurano la tutela dei bacini idrografici e del patrimonio boschivo lucano, il presidio delle aree interne attraverso interventi costanti di manutenzione del territorio, l’utilizzo delle risorse forestali per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e valorizzare i crediti di carbonio, oltre al ruolo della forestazione come strumento di compensazione ambientale rispetto alle attività industriali presenti sul territorio.
“Vigileremo affinché l’incremento delle giornate lavorative, la regolarità dei pagamenti e l’avvio del piano di turnover trovino immediata e concreta applicazione – concludono i consiglieri –. L’obiettivo resta quello di trasformare la forestazione in una leva strategica per lo sviluppo sostenibile, la transizione ecologica e la resilienza della Basilicata”.








































