Forestazione, M5S: “Proposta concreta trasformata in ordine del giorno. Ora risposte dalla Giunta”

POTENZA – Un emendamento alla Legge di Stabilità Regionale 2026 per il settore forestazione, presentato dal Movimento 5 Stelle e sottoscritto da tutte le opposizioni, è stato trasformato in ordine del giorno e approvato all’unanimità nel corso della seduta del Consiglio regionale del 28 aprile scorso. A darne notizia sono le consigliere regionali del M5S Basilicata, Alessia Araneo e Viviana Verri.

Secondo quanto spiegano, la proposta mantiene intatta la propria impostazione: turnover e stanziamento di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, destinati ad aumentare le giornate lavorative per l’intera platea dei forestali — storici, SAAP e ASA — con copertura individuata nella riduzione di risorse non ancora impegnate della Missione 17 (energia). L’atto impegna inoltre la Giunta a presentare, entro 60 giorni, una proposta di riforma complessiva del comparto.

Per Araneo e Verri, il settore forestale “non può essere trattato come una voce residuale”, ma rappresenta “un’infrastruttura territoriale permanente”, con circa 4 mila addetti impegnati nella tutela delle aree interne e nella prevenzione del dissesto idrogeologico. Le consigliere evidenziano criticità storiche, tra cui l’insufficienza delle giornate lavorative, la frammentazione tra categorie e l’assenza di una programmazione stabile.

Nel dibattito in aula, le esponenti del M5S sottolineano inoltre le divergenze emerse all’interno della Giunta regionale: da un lato, l’assessore alle Attività produttive Francesco Cupparo avrebbe parlato di risorse sufficienti; dall’altro, l’assessore all’Agricoltura Carmine Cicala avrebbe indicato una copertura limitata nel tempo. “Due posizioni inconciliabili sullo stesso tema”, osservano.

Critiche anche agli interventi politici registrati in aula. In particolare, Araneo e Verri replicano alle dichiarazioni del consigliere Marcello Pittella, che ha rivendicato esperienza storica sul comparto: “La competenza maturata in passato non può impedire il confronto nel presente né giustificare un sistema che ha prodotto frammentazione e disuguaglianze”.

Infine, le consigliere rimarcano la distanza tra le priorità emerse nel dibattito consiliare: “Mentre si celebravano contributi per eventi, abbiamo portato una proposta concreta per migliaia di lavoratori. Non chiediamo riconoscimenti formali, ma risposte operative”.

Il Movimento 5 Stelle conclude chiedendo alla Giunta regionale di dare seguito agli impegni assunti con l’approvazione dell’ordine del giorno e di avviare una riforma strutturale del settore forestale.

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