Forestazione, sindacati convocati in Regione: sospesa la protesta del 13 aprile ma resta lo stato di agitazione

POTENZA – Dopo settimane di attesa e a due mesi dalla richiesta formale di incontro, arriva la convocazione del tavolo regionale sulle vertenze dei comparti forestazione, SAP e ASA. L’appuntamento è fissato per il 9 aprile su iniziativa della Regione Basilicata, guidata dal presidente Vito Bardi, con il coinvolgimento degli assessori competenti.

A darne notizia sono le organizzazioni sindacali di categoria FLAI, FAI e UILA, insieme alle segreterie regionali di CGIL, CISL e UIL, che avevano sollecitato il confronto per affrontare le principali criticità del settore.

La convocazione giunge in una fase particolarmente delicata, a ridosso dell’avvio dei cantieri e in un contesto segnato dal ritardo nella chiusura del bilancio di previsione regionale. Una situazione che, secondo i sindacati, ha lasciato lavoratrici e lavoratori in una prolungata condizione di incertezza.

In segno di apertura al dialogo istituzionale, le sigle sindacali hanno deciso di sospendere la manifestazione pubblica prevista per il 13 aprile. Una scelta definita “di responsabilità”, finalizzata a verificare concretamente la disponibilità della Regione a fornire risposte.

Resta tuttavia alta la preoccupazione. “Non si tratta di semplici ritardi amministrativi – sottolineano – ma di una condizione che coinvolge un comparto strategico per la tutela del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico”. La forestazione viene infatti indicata come un presidio essenziale per l’equilibrio ambientale e lo sviluppo delle aree interne.

Tra i nodi che saranno portati al tavolo del 9 aprile figurano il raggiungimento delle 150 giornate lavorative, il superamento delle disparità tra i lavoratori, la garanzia di pagamenti regolari e il rilancio della produttività del comparto, anche attraverso la valorizzazione multifunzionale del patrimonio boschivo, in linea con la normativa regionale.

Altro punto centrale è il ricambio generazionale, ritenuto fondamentale per rafforzare il settore e contrastare lo spopolamento dei territori interni.

Nonostante la sospensione della protesta, i sindacati confermano lo stato di agitazione. L’incontro del 9 aprile, avvertono, dovrà rappresentare “un momento di verità” per la Regione. In assenza di risposte concrete, la mobilitazione riprenderà con nuove iniziative a tutela dei lavoratori e del territorio.

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