Forza Italia, Cupparo: «Bardi candidato unitario alla segreteria regionale, può aprire una nuova fase»

POTENZA – «La candidatura del presidente Vito Bardi alla segreteria regionale di Forza Italia nasce da un accordo unanime e rappresenta una scelta importante per il futuro del partito in Basilicata». Lo afferma l’assessore regionale Francesco Cupparo, tra i sottoscrittori della candidatura del governatore lucano alla guida regionale degli azzurri.

Il congresso regionale di Forza Italia Basilicata, convocato dal segretario nazionale e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, è in programma il prossimo 19 settembre, a partire dalle ore 15, all’Hotel Grande Albergo di Potenza. L’assise sarà chiamata a eleggere il segretario regionale e i venti componenti elettivi della Segreteria regionale. Le operazioni di voto si svolgeranno fino alle 21, con il seggio principale nel capoluogo e quello della provincia di Matera nella sede del partito a Policoro.

«Dopo tanti anni – sottolinea Cupparo – avremo finalmente un segretario regionale di Forza Italia lucano, espressione del nostro territorio. È un passaggio importante che può aprire una nuova fase e consentire al partito di rafforzarsi ulteriormente».

L’assessore rivendica anche il lavoro svolto negli ultimi anni dalla ministra per le Riforme istituzionali e commissaria regionale del partito, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nella fase di rilancio e radicamento di Forza Italia sul territorio lucano.

«Ha dato un contributo importante alla crescita e alla presenza del partito – aggiunge Cupparo –. Ora dobbiamo proseguire su questa strada, con una classe dirigente sempre più legata alle comunità lucane».

Secondo l’esponente azzurro, il congresso dovrà rappresentare soprattutto «una prova di democrazia, partecipazione e confronto» e costituire il punto di partenza per un ulteriore consolidamento elettorale del partito.

«Sono certo – afferma – che l’asticella fissata da Tajani, quella di accrescere il peso elettorale di Forza Italia alle prossime elezioni politiche, sia nelle nostre possibilità».

Cupparo richiama anche i risultati della campagna di tesseramento, sottolineando come il dato nazionale di 220mila iscritti testimoni, a suo giudizio, «una capacità di attrazione e di mobilitazione che non può essere sottovalutata». Un risultato al quale, sostiene, avrebbe contribuito anche la Basilicata in rapporto alla propria popolazione.

«Ci sono aree e comuni della nostra regione – prosegue – che hanno dimostrato un forte attaccamento a Forza Italia e ai suoi dirigenti, anche attraverso il lavoro svolto in Regione a sostegno del programma del presidente Bardi».

Il percorso congressuale, per Cupparo, dovrà quindi tradurre la crescita delle adesioni in una nuova stagione politica, puntando su «partecipazione, apertura, azione sul territorio, confronto, dialogo e concertazione con i corpi sociali intermedi».

L’obiettivo è confermare Forza Italia come «punto di riferimento del mondo liberale e moderato, del ceto medio e delle fasce popolari», cercando al tempo stesso di intercettare quanti oggi non si sentono rappresentati dalle altre forze politiche o hanno perso fiducia nella politica.

L’assessore sottolinea infine il ruolo svolto da Tajani nella fase successiva alla scomparsa di Silvio Berlusconi, evidenziando la capacità del segretario nazionale di mantenere e rafforzare la presenza del partito nelle istituzioni.

«La stagione congressuale – conclude Cupparo – deve dare continuità alla strategia e ai valori che hanno caratterizzato Forza Italia, ma anche aprire una fase nuova attraverso dirigenti espressione dei territori e conoscitori delle realtà locali. Insieme possiamo far crescere Forza Italia in Basilicata, mantenendo salde le nostre radici ideali e storiche ma guardando a un’epoca nuova. Dobbiamo dare una speranza ai giovani, rassicurare gli anziani e costruire, nel mondo che cambia, un grande futuro di libertà».

Per Cupparo, la crescita delle adesioni e il rafforzamento della presenza territoriale rappresentano infine «il segnale di una domanda crescente di politiche concrete, moderate e vicine ai bisogni reali delle persone».

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