MELFI (PZ) – Non sono soltanto le criticità idrogeologiche interne a mettere sotto pressione la Basilicata. A pesare sulla già fragile economia regionale si aggiungono ora le conseguenze della grave frana che ha colpito il Molise, interrompendo la continuità della costa adriatica e causando il blocco dell’autostrada e della linea ferroviaria.
Una situazione che rischia di avere ripercussioni dirette sul sistema produttivo lucano. A lanciare l’allarme sono le sigle sindacali Uilm e Fim Cisl, che evidenziano le possibili ricadute sullo stabilimento Stellantis di Melfi e sull’intero indotto, già impegnati in una fase delicata di incremento dei volumi produttivi.
Secondo il segretario della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, è necessario agire senza ulteriori ritardi: “Servono interventi immediati e una viabilità alternativa, con il coinvolgimento di Confindustria”. Un’urgenza ancora più marcata alla luce dell’interruzione, per lavori straordinari, della linea ferroviaria nel tratto Potenza-Salerno, che limita ulteriormente le possibilità logistiche.
Il sindacato chiede quindi alla Regione Basilicata un intervento tempestivo per individuare soluzioni concrete ed efficaci, in grado di garantire la continuità produttiva e la tenuta del comparto industriale.
Evangelista sottolinea inoltre che lo stabilimento di Melfi sta già affrontando difficoltà legate alla carenza di componenti, con conseguenti sospensioni temporanee dell’attività lavorativa: una condizione che potrebbe aggravarsi ulteriormente senza un rapido ripristino delle infrastrutture.
Sulla stessa linea anche la Uilm, che richiama la necessità di “strumenti straordinari e azioni rapide” per superare le criticità in tempi brevi, evitando di appesantire una crisi industriale già in atto.








































