Furti di trattori, scatta l’allarme nell’Alto Bradano

Colpi quasi ogni sera tra Forenza, Maschito, Banzi, Palazzo San Gervasio, Genzano e Lavello. La Cia chiede un vertice urgente in Prefettura: “Fenomeno organizzato”. Mezzi rivenduti all’estero, soprattutto in Romania


GENZANO DI LUCANIA (PZ) – L’Alto Bradano sotto assedio. Nelle ultime settimane si è registrata una preoccupante escalation di furti di trattori e mezzi agricoli nei comuni di Forenza, Maschito, Banzi, Palazzo San Gervasio, Genzano di Lucania e Lavello. Secondo le denunce raccolte dagli agricoltori, i colpi si ripeterebbero con una frequenza quasi quotidiana, spesso nelle ore notturne, colpendo aziende già messe a dura prova dall’aumento dei costi e dalla crisi del comparto primario.
Si tratta di furti mirati e ben organizzati. I ladri agiscono con rapidità, selezionano mezzi di valore – spesso di ultima generazione – e riescono a far perdere le proprie tracce in poche ore. In diversi casi i trattori vengono sottratti direttamente dai capannoni aziendali o dai piazzali, talvolta dopo aver forzato recinzioni e sistemi di chiusura.
L’allarme è stato rilanciato dalla Cia Agricoltori, che ha chiesto un intervento immediato del Prefetto per convocare un tavolo sulla sicurezza. L’organizzazione parla apertamente di una vera e propria emergenza, ipotizzando l’azione di bande specializzate che opererebbero su commissione. Secondo quanto riferito da alcuni agricoltori, diversi mezzi rubati sarebbero poi ricomparsi in annunci di vendita all’estero, in particolare in Romania, alimentando il sospetto di un traffico organizzato oltreconfine.
Il danno economico è ingente: un trattore può valere anche decine di migliaia di euro, senza considerare le attrezzature collegate e il blocco delle attività agricole nei periodi cruciali delle lavorazioni. Per molte aziende familiari, la perdita di un mezzo significa fermare la produzione o ricorrere a costosi noleggi.
Gli imprenditori agricoli chiedono un rafforzamento dei controlli nelle aree rurali, maggior presidio del territorio e sistemi di sorveglianza più efficaci. Tra le proposte anche l’installazione di dispositivi di tracciamento satellitare sui mezzi e la creazione di una rete di allerta rapida tra aziende e forze dell’ordine.
Intanto cresce la preoccupazione nelle campagne dell’Alto Bradano, dove il senso di insicurezza rischia di aggravare una situazione già fragile. “Non possiamo lavorare con la paura di trovare il capannone vuoto ogni mattina”, è lo sfogo ricorrente tra gli agricoltori della zona.
La richiesta ora è chiara: interventi tempestivi e coordinati per arginare un fenomeno che, se non contrastato con decisione, rischia di diventare strutturale.

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