PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) – Nella serata del 20 luglio scorso, a Palazzo San Gervasio, i Carabinieri della locale Stazione, dipendente dalla Compagnia di Venosa, hanno arrestato in flagranza di reato due giovani, un italiano e uno di origine straniera, ritenuti responsabili, in concorso, di furto aggravato in abitazione.
L’operazione si inserisce nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio e di prevenzione dei reati contro il patrimonio predisposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Potenza per contrastare la recrudescenza dei fenomeni predatori, statisticamente più frequenti durante il periodo estivo.
I militari dell’Arma, impegnati in un servizio di perlustrazione, hanno notato i due uomini mentre si allontanavano con atteggiamento sospetto dalla recinzione di un’abitazione privata in via Delle Corse. Alla vista della pattuglia, i presunti responsabili hanno tentato di disfarsi di un cofanetto metallico, lanciandolo tra le sterpaglie.
L’intervento immediato dei Carabinieri ha consentito di bloccare entrambi e recuperare il contenitore, al cui interno erano custoditi circa 4 mila euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio.
I successivi accertamenti, effettuati insieme al proprietario dell’immobile, che fino a quel momento non si era accorto del furto, hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti. Secondo quanto emerso, i due si sarebbero introdotti nel garage-deposito annesso all’abitazione e, dopo aver forzato una cassaforte, si sarebbero impossessati del denaro. L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.
Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati trasferiti nella Casa circondariale di Melfi. Il Tribunale di Potenza, nell’udienza con rito direttissimo svoltasi ieri, ha convalidato l’arresto eseguito dai Carabinieri, disponendo per il giovane italiano la misura cautelare degli arresti domiciliari e, per il secondo indagato, l’obbligo di dimora con contestuale obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’operazione conferma l’efficacia del dispositivo di controllo del territorio predisposto dall’Arma dei Carabinieri e il ruolo strategico delle Stazioni quali presìdi di prossimità per la tutela della sicurezza dei cittadini e del patrimonio.
Si ricorda che il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, in applicazione del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata solo con una sentenza irrevocabile di condanna.










































