‘Genitori VS Influencer’: Volo sfida De Lellis nel terzo film di Michela Andreozzi

Di Riccardo Manfredelli

EDITORIALE – Con la sua terza prova dietro la macchina da presa, Michela Andreozzi indaga il rapporto genitori-figli al tempo dei social network.

“Genitori Vs Influencer”, rilasciato in prima visione lo scorso 4 Aprile su Sky Cinema  e Now Tv e attualmente disponibile in streaming su Amazon Prime Video, è un caleidoscopio sopra le parti che enumera potenzialità e rischi delle nuove tecnologie.

Una delle più grandi potenzialità dei social network, ce lo diciamo da sempre, è senz’altro la possibilità di raggiungere contemporaneamente milioni di persone, intercettare velocemente il loro consenso. Ma nelle loro pieghe possono nascondersi anche vere e proprie zone d’ombra, quali sono i fenomeni del cyberbullismo e del revenge porn, la pubblicazione non consensuale di immagini o contenuti sessualmente espliciti. Due temi, questi ultimi, che Andreozzi tratta  affidandosi alla grazia della giovane protagonista Ginevra Francesconi, figlia nella finzione scenica dell’anti-influencer Fabio Volo, e mostrando una lungimiranza artistica che le avevamo già riconosciuto con la sua opera prima “Nove Lune e Mezza”, che trattava – alternando il riso alla commozione – il tema mai opportunamente scandagliato in Italia della maternità surrogata.

Appare chiaro anche con “Genitori vs Influencer” che può contare su un’interpretazione sorprendente di Giulia De Lellis, in qualità di caposquadra delle web-star e su una serie di “camei” televisivi, da Barbara D’Urso a Nicola Savino e Alessia Marcuzzi in versione Iene, che il punto focale della filmografia di Michela Andreozzi sia la volontà di portare avanti un’idea inclusiva di famiglia.

Non si diventa famiglia solo per il sangue. Famiglia vuol dire anche condividere un ideale e lavorare instancabilmente per esso, ispirati da un principio di solidarietà:  in fondo le protagoniste di Brave Ragazze (2019) diventano in certo qual modo una famiglia poiché unite dal bisogno di affrancarsi da una società che non riconosce loro il giusto spazio. Una famiglia è anche quella che il prof. Martinelli di “Genitori vs Influencer” costruisce attorno a Simone quando, con lei piccolissima, si trasferisce a Roma dopo la morte della moglie. 

E famiglia non è neppure solo quella riconosciuta dai dogmi del cattolicesimo. Esistono anche le cosiddette famiglie allargate in cui l’amore si moltiplica e non ha nulla a che fare con il ruolo di padre o madre; quella del già citato Nove Lune e Mezza (2017), in cui una sorella decide di partorire per l’altra che desidera ardentemente avere un figlio, di fatto lo è. Con buona pace di chi nei palazzi del potere applaude all’affossamento di un diritto che nulla toglierebbe a chi – dall’alto della sua posizione privilegiata – è già ampiamente garantito.

“Guida Astrologica per Cuori Infranti”

In attesa che possa mettersi a lavoro su un nuovo film per il cinema, Michela Andreozzi ha diretto alcuni episodi della nuova serie italiana Netflix “Guida Astrologica per Cuori Infranti”, tratta dal romanzo omonimo di Silvia Zucca.

Le prime sei puntate sono state rilasciate lo scorso 28 Ottobre, le altre sei (sono dodici in tutto come i segni dello zodiaco) sono già pronte e saranno prossimamente disponibili al binge-watching.

La storia è quella di Alice Bassi (Claudia Gusmano), trentenne assistente di produzione di un piccolo network nel torinese, la cui vita sentimentale fa acqua da tutte le parti. L’incontro con Tio (Lorenzo Adorni), star di punta di uno show della sua rete e appassionato di oroscopi la spingerà a cambiare prospettiva: se vuole una storia duratura, Alice dovrà uscire solo con qualcuno che le sia astrologicamente affine.

Nel frattempo, però, a DoraTv giunge un nuovo direttore creativo, il fascinoso Davide (Michele Rosiello). Per Alice è colpo di fulmine immediato: peccato che l’uomo si ostini a non volerle dire di che segno è.

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