Un affollatissimo Centro di Aggregazione Sociale “Agnese Scaldaferri” ha accolto ieri sera, mercoledì 24 giugno 2026, a Lauria la prima presentazione di “Mi chiamo Gianni – L’impegno politico, il profilo umano, l’esperienza vissuta e lo sguardo verso il futuro”, nuovo memoir di Gianni Pittella, scritto a quattro mani con Mario Lamboglia.
«Per me è stato un onore collaborare con Gianni alla stesura di questo libro, perché credo che di uomini come lui ne nasca uno ogni cento anni», ha dichiarato Lamboglia, giornalista e direttore di Eco Channel, «pur da posizioni diverse, ci ha sempre uniti una grande passione politica, per quella che io chiamo “politica dei piccoli passi”: ha del sorprendente come Gianni, da un paese piccolissimo come il nostro, sia riuscito a costruire un consenso straordinario e trasversale che lo ha portato sino a Bruxelles (Pittella è stato vicepresidente del Parlamento europeo dal 2009, al 2014, ndr.)»
E continua: «A me, che sono decisamente più clericale di lui, la sua storia ha ricordato quella di un altro lauriota illustre, il Cardinale Lorenzo Brancati che per due volte, facendosi spazio tra le famiglie più potenti del tempo, dai Chigi ai Borghese, stava per diventare Papa».
Alla famiglia («l’unica cosa in grado di darmi serenità. Perché puoi avere tutti i soldi del mondo, ma se non sei sereno è difficile andare avanti»), Gianni Pittella, Sindaco di Lauria dal 2021 al 2025, dedica la sua venticinquesima fatica letteraria, chiamando nel parterre de roi che ha accompagnato la presentazione (che va dal Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi al Vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto) anche suo fratello Marcello, che dice: «A Gianni mi lega da sempre un amore incondizionato. E’ stato lui ad aiutare la nostra famiglia a rialzarsi, anche nei momenti più drammatici. Sono certo che ci regalerà ancora tante emozioni politiche forti, a livello nazionale ed europeo».
Gianni, tuttavia, ribadisce di considerare concluso il suo percorso istituzionale, declinando indirettamente le lusinghe a mezzo video di Pina Picierno, attuale vicepresidente del Parlamento Europeo che con il neo-nato Spazio Pubblico punta a federare le frammentate istanze riformiste del nostro Paese che non si riconoscono più nella naturale contrapposizione Destra-Sinistra. «Ma non smetto di fare politica», assicura, «continuerò a battermi per un’Europa che sia anzitutto politica prima che economica e a favorire il dialogo su tutte quelle questioni che oggi ci fanno paura, ed è su quella paura che hanno gioco facile le forze populiste: l’intelligenza artificiale, l’energia, la genitorialità nel mondo digitale». Lo farà attraverso la nascente associazione culturale “Accademia del Mediterraneo”, che sarà presentata ufficialmente dopo l’estate.
Gianni Pittella, il Sud e Lauria
A metà tra una sera dei miracoli, una di quelle in cui si può sentire Marcello Pittella chiedere scusa ad Antonio Pisani («Forse con lui sono stato eccessivo in un certo periodo, la lezione l’ho imparata proprio da Gianni») o sorridere con Bardi circa l’imprevedibilità della vita («Mai avrei pensato di sedermi, un giorno, alla sinistra di Marcello, tra lui e Gianni») e una convention di partito, la prima di “Mi chiamo Gianni” apre anche ad una riflessione sul futuro del Sud, che non può permettersi di dimenticare le proprie aree interne, e di Lauria.
A questo proposito, Gianni tiene il punto: «Tutto quello che ho fatto, l’ho fatto con passione. Sono stato orgoglioso di essere il Sindaco di Lauria per quattro anni». E tornando sulle dimissioni, rassegnate ad agosto scorso: «Mancavano le condizioni per andare avanti. Si era sfaldato il clima di concordia che serve per governare un paese. Potevo tirare a campare, ma io non sono mai stato uno che tira a campare». Quindi “promuove” il suo successore, ed ex avversario, Antonio Rossino: «Lo conosco bene e sono certo che farà un lavoro proficuo per il bene di Lauria».







































