POTENZA – Ammonta a circa un miliardo e 600 milioni di euro il volume complessivo delle puntate, tra gioco fisico e telematico, registrato in Basilicata. Un dato che pone la regione al centro dell’attenzione della Guardia di Finanza e che, per dimensioni, viene considerato particolarmente significativo rispetto alla popolazione e al reddito pro capite.
A tracciare un primo bilancio è stato il generale di Brigata Crescenzo Sciaraffa, alla guida del Comando regionale della Guardia di Finanza dallo scorso maggio, intervenuto in occasione delle celebrazioni di San Matteo, patrono delle Fiamme Gialle.
Secondo Sciaraffa, proprio il comparto dei giochi e delle scommesse rappresenta uno dei settori sui quali si sta concentrando maggiormente l’attenzione del Comando regionale. I numeri, ha spiegato, rendono la Basilicata comparabile sotto questo profilo a regioni molto più grandi come Calabria, Campania e Puglia.
«Il primo passo da compiere – ha sottolineato – è comprendere se ciò rappresenti l’espressione di dinamiche criminali oppure se derivi da altre questioni».
Il generale ha evidenziato come il dato rappresenti un’anomalia se rapportato al reddito pro capite e al valore medio delle giocate, che in Basilicata risulterebbe superiore alla media nazionale.
«Le caratteristiche socio-criminali delle regioni che ho citato – ha aggiunto Sciaraffa – evidenziano quindi un tema da approfondire».
Nel corso della celebrazione dedicata a San Matteo, il comandante regionale ha inoltre rivolto un messaggio ai finanzieri lucani. «San Matteo per i finanzieri è una figura fondamentale e noi rispondiamo, proprio come il santo, a una chiamata».
Sciaraffa ha infine espresso l’auspicio che le Fiamme Gialle continuino a rappresentare «un riferimento per l’imprenditoria, i professionisti e la comunità che produce ricchezza».










































