POTENZA – Il 7 febbraio, Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, non è soltanto una data sul calendario, ma un momento di consapevolezza civile che interpella istituzioni, scuole, famiglie e comunità intere. È il giorno in cui siamo chiamati a fermarci e ad ascoltare il disagio silenzioso di tanti ragazzi e ragazze che, dentro e fuori la rete, vivono esperienze di esclusione, umiliazione e violenza.
Non si tratta solo di una ricorrenza, ma di un momento di sintesi per un nuovo modello di intervento che vede nel digitale il fulcro delle sfide educative contemporanee.
Il bullismo e il cyberbullismo non sono mai fenomeni isolati. Sono il segnale di una fragilità che attraversa la società contemporanea e che trova nei nuovi media un amplificatore potentissimo, capace di rendere l’offesa permanente, tragicamente diffusiva, la solitudine più profonda, la ferita più difficile da rimarginare.
Per questo il contrasto a tali fenomeni non può limitarsi all’emergenza, ma deve fondarsi su prevenzione, educazione e responsabilità condivisa.
In questa direzione si inserisce con forza la recente normativa regionale della Basilicata, che riconosce il valore strategico di un’azione coordinata e continuativa sul territorio e individua nel Corecom Basilicata il soggetto l’organo di garanzia, coordinamento e valutazione attuatore di interventi finalizzati a contrastare il bullismo e il cyberbullismo, promuovendo la legalità digitale, la tutela dei minori e una cultura del rispetto consapevole.
«Il Corecom – dichiara Assunta Mitidieri, Presidente del Corecom Basilicata – è chiamato oggi non solo a un ruolo di garanzia, ma ad una funzione attiva di accompagnamento delle comunità educanti, valorizzando la capillarità degli interventi sui territori. Contrastare questi fenomeni bullismo significa prevenire, proteggere, costruire reti di ascolto e di intervento, rendere la rete un luogo sicuro e inclusivo. La Basilicata sceglie di farlo attraverso il dialogo tra istituzioni, scuola e regione territorio».
Proprio con questo spirito, il Corecom Basilicata promuove un tavolo tematico istituzionale dedicato alla media education e alle reti di tutela, pensato come spazio di confronto e di coordinamento tra i principali attori coinvolti nella prevenzione e nel contrasto al (cyber)bullismo. Un momento di riflessione condivisa che mette al centro il ruolo delle istituzioni, delle autorità di garanzia, della scuola e delle forze sociali, con l’obiettivo di costruire un modello unitario di intervento, capace di assicurare uniformità, efficacia e prossimità nei diversi contesti territoriali.
L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso una governance integrata del fenomeno, in cui prevenzione, tutela giuridica, sicurezza e ascolto si tengono insieme, riconoscendo nella cittadinanza digitale una competenza fondamentale da coltivare sin dall’età scolare.
«Educare al rispetto – conclude Mitidieri – significa prendersi cura delle persone, prima ancora che delle regole. Significa insegnare che ogni parola ha un peso, che ogni gesto online ha conseguenze reali. Solo così possiamo trasformare la rete da spazio di rischio a luogo di opportunità, relazione e crescita».
In questa giornata, il nostro pensiero va a chi ha subito abusi digitali, con l’auspicio che sempre più ragazzi trovino il coraggio di parlare, e sempre più adulti imparino ad ascoltare.
Perché nessuno deve sentirsi solo, né nella vita reale né nel mondo digitale.









































