Giornate FAI d’Autunno 2021: i siti aperti il 16 e 17 ottobre nel Lagonegrese

LAGONEGRO (PZ) – Torna la grande festa delle Giornate FAI, una vera e propria festa dei territori, dei suoi tesori e della cultura. Un’occasione, ogni anno nuova e diversa, per avvicinarsi a un patrimonio sconfinato, raccontato per l’occasione con l’entusiasmo contagioso di tutti i volontari FAI, impegnati nel diffondere e coltivare la consapevolezza che la nostra terra custodisce tesori inestimabili da raccontare ed ammirare.

In occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2021del 16-17 ottobre il Gruppo FAI del Lagonegrese – Pollino aprirà le porte di 5 beni, coinvolgendo 4 Comuni del territorio.

A Castelluccio Inferiore sarà possibile visitare la Chiesa di San Nicola di Myra, un monumento di grande importanza storico-artistica. La sua fondazione risale al Medioevo, presumibilmente alla metà del 1200. Fu intitolata a San Nicola di Myra, il cui culto era stato introdotto nella Valle del Mercure dai Monaci Basiliani. La chiesa, a tre navate, presenta una notevole decorazione barocca e un ciclo di affreschi illustranti gli episodi più significativi dell’Antico e del Nuovo Testamento, una sorta di Bibbia illustrata.

A Lagonegro sarà aperta al pubblico la Caserma dei Carabinieri “Tenente Maggio Ronchey”. L’antico Palazzo “De Siervo”, che ospita la Compagnia di Lagonegro, è stato costruito nel XVIII secolo ed è di proprietà della Provincia di Potenza. È stato adibito a caserma dell’Arma nel 1927 mentre in precedenza vi erano gli uffici distaccati della Prefettura. La caserma è stata intitolata al Tenente Ronchey Maggio Medaglia d’Oro al Valore Militare.

A Maratea, invece, si potrà visitare la Basilica dedicata al santo patrono, San Biagio. Notevole il sacello in marmo del XVII secolo che conserva l’urna con i resti del torace di S. Biagio e la statua argentea del santo, copia del simulacro inciso da Domenico De Blasio nel 1706 e trafugato nel 1976. La cappella fu dichiarata “regia” dal re Filippo IV d’Asburgo nel 1623.

Due appuntamenti, invece, per Rivello:

il complesso monumentale dedicato a Sant’Antonio di Padova a Rivello, edificato nell’anno 1514 dai Frati Minori Osservanti francescani, che presenta uno splendido pronao interamente affrescato da Girolamo Todisco da Abriola, come pure il chiostro presenta un importante ciclo di affreschi e la preziosa Ultima Cena di Giovanni Todisco da Abriola;

i palazzi storici di San Costantino, frazione di Rivello, costruiti a cavallo fra la fine dell’800 e l’inizio del 1900. Gli immobili di pregevole fattura architettonica presentano facciate in muratura a vista che rappresentano un vero e proprio motivo ornamentale. Gli interni alti e spaziosi sono quasi sempre decorati con dipinti di artisti locali, su tutti il pittore Lanziani di Lauria e il pittore Sarubbi di Rivello.

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI. È infatti suggerito un contributo non obbligatorio di 3 euro. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno

limitati. Chi lo vorrà potrà anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. Agli iscritti saranno dedicate aperture speciali. Prenotazione online su www.giornatefai.it.

Per maggiori informazioni: www.giornatefai.it

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