Giornate FAI di Primavera: a Lauria visita del rione Cerruto, le sue grotte del Favaro e la Madonna della Sanità

LAURIA (PZ) – Il 15 e il 16 maggio tornano le #GiornateFAI di Primavera!

A Lauria si potranno visitare il Rione Cerruto, le Grotte del Favaro la Madonna della Sanità, grazie alle esperte guide Annanica Fittipaldi e Carmine Cassino.

LAURIA cittadina della VALLE DEL NOCE è formata da due borghi, separati dalla Rocca dell’Armo, rocca dove sorgono i ruderi del Castello Ruggero. Il quartiere alto CERRUTO è uno dei luoghi più antichi di Lauria; la sua conformazione è unica: lunga strada in salita con case a schiera a six e dx (interrotti però da vicoli che a sinistra collegano appezzamenti di terreno da coltivo sotto l’Armo e a destra da altri vicoli, più larghi, che collegano la parte bassa – Piazza San Rocco). Sotto l’armo ci sono le GROTTE DEL FAVERO ed alla fine d Via Cerruto, la Chiesa MADONNA DELLA SANITA’

Le GROTTE DEL FAVARO, luoghi di frequentazione di popoli antichi, ma anche luogo di rifugio per scampare ai pericoli, in occasione delle invasioni di conquista che per rifugio dai bombardamenti della guerra. La CHIESA MADONNA DELLA SANITA’ fu così denominata dall’Ospitaletto di S.Giacomo e porta datazione 1891, ma esiste nella biografia del Cardinale Brancati una data, 24/3/1630 che la indica. Il CERRUTO è sicuramente, alla pari del CAFARO, uno dei due luoghi di rifugio dei cittadini dell’antica città della Magna GRECIA, SELEUCI

Le GROTTE DEL FAVARO (il nome è legato, forse, all’abbondante produzione di fave) sono anche state un luogo di rifugio anche se, non sempre, chi vi si è nascosto ha scampato i pericoli. ai piedi del costone cd. ARMO che, nel corso dei secoli, ha rappresentato una risorsa se si pensa alla possibilità di attingere legna da ardere dalle rupi per le famiglie residenti, oltre alla possibilità di minime (ma protette) coltivazioni agricole. La MADONNA DELLA SANITA’ ha un impianto a tre navate con arco trionfale e abside del XVII sec., con successivo intervento di restauro da parte della famiglia Ginnari, proprietaria, il 1891

Prenota Qui la tua visita entro le 15 di venerdì