Governance Poll 2026, il centrodestra rivendica il risultato di Bardi: «Fiducia dei lucani e stimolo a fare di più»

POTENZA – L’ottavo posto del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, nel Governance Poll 2026 del Sole 24 Ore continua ad alimentare il dibattito politico regionale. Dopo la pubblicazione della classifica, esponenti della maggioranza di centrodestra e del gruppo Orgoglio Lucano-Italia Viva hanno espresso soddisfazione per il risultato, interpretandolo come una conferma della fiducia dei cittadini nell’operato del governo regionale.

Secondo gli esponenti della maggioranza, il gradimento del 56% registrato dal presidente lucano, con uno scostamento minimo rispetto al consenso ottenuto alle elezioni regionali del 2024, rappresenta «il giusto riconoscimento al lavoro, all’impegno e alla serietà» con cui Bardi sta affrontando le principali questioni che riguardano la Basilicata.

Nelle dichiarazioni viene sottolineato come il Governance Poll non costituisca una simulazione elettorale, ma un indicatore della fiducia dei cittadini nei confronti dell’azione amministrativa del presidente. Per questo motivo il risultato viene interpretato come una risposta alle critiche politiche rivolte negli ultimi mesi all’esecutivo regionale e come il riconoscimento di un’attività di governo che, nonostante le difficoltà economiche, produttive, occupazionali e sociali, continua a perseguire gli obiettivi di sviluppo del territorio.

La maggioranza evidenzia inoltre un dato di carattere politico nazionale: i presidenti di Regione espressione di Forza Italia – Roberto Occhiuto, Alberto Cirio, Renato Schifani e lo stesso Bardi – figurano tutti tra i primi otto della graduatoria nazionale. Un elemento che, secondo gli esponenti azzurri, testimonia la qualità della classe dirigente del partito e la capacità di interpretare le esigenze dei territori, in particolare nel Mezzogiorno.

Per la Giunta regionale il piazzamento nella graduatoria rappresenta anche uno stimolo a proseguire con maggiore determinazione nell’attuazione dei programmi, intensificando il confronto con i territori e la ricerca di soluzioni concrete per le principali criticità della Basilicata. Il consenso rilevato viene definito «non un punto di arrivo, ma un incentivo a fare ancora di più nell’interesse dei cittadini lucani».

Sulla stessa linea il consigliere regionale di Forza Italia Fernando Picerno, che parla di «giusto e meritato riconoscimento» per il lavoro svolto dal presidente Bardi. Secondo Picerno, i cittadini hanno premiato «la concretezza, la stabilità e la capacità di ascolto dei territori», consegnando alla maggioranza una responsabilità ancora maggiore nel proseguire lungo il percorso di sviluppo, potenziamento delle infrastrutture e sostegno a famiglie e imprese.

Il consigliere amplia poi la riflessione al capoluogo regionale, sostenendo che, mentre il “modello Bardi” si confermerebbe vincente a livello regionale, il Comune di Potenza starebbe attraversando una fase di perdita di consenso e difficoltà amministrativa. Da qui l’invito a un cambio di passo per restituire centralità e slancio alla città.

Anche il consigliere regionale di Forza Italia Gianuario Aliandro interpreta il risultato come un importante riconoscimento dell’azione amministrativa portata avanti negli ultimi anni. A suo giudizio, essere tra i governatori più apprezzati d’Italia significa aver saputo affrontare con equilibrio e concretezza le sfide della Basilicata, trasformando il consenso registrato in uno stimolo a proseguire lungo la strada della crescita, dello sviluppo e dell’attenzione ai bisogni delle comunità locali.

Sul Governance Poll interviene anche il capogruppo regionale di Orgoglio Lucano-Italia Viva, Mario Polese, che invita a leggere il dato «con realismo e senza trionfalismi». Secondo Polese, l’ottavo posto di Bardi assume un significato politico rilevante soprattutto alla luce della stabilità amministrativa, evidenziando la capacità del presidente di mantenere e persino incrementare il consenso durante il secondo mandato, fase che tradizionalmente coincide con una fisiologica erosione del consenso.

Per il capogruppo di Orgoglio Lucano-Italia Viva, il risultato conferma la tenuta del rapporto di fiducia con i cittadini e l’efficacia di un’azione di governo improntata a pragmatismo e concretezza. La sfida, conclude Polese, resta quella di consolidare i risultati raggiunti e continuare a rispondere con i fatti alle priorità del territorio lucano.

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