ROMA – Andrea Delmastro Delle Vedove si è dimesso dall’incarico di sottosegretario alla Giustizia. Contestualmente ha lasciato anche la capo di gabinetto del ministero, Giusi Bartolozzi.
“Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni – afferma Delmastro in una nota –. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti. Pur non avendo fatto nulla di scorretto, ho commesso una leggerezza, alla quale ho rimediato non appena ne ho avuto contezza”.
“Me ne assumo la responsabilità nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il presidente del Consiglio”, aggiunge.
Il passo indietro arriva all’indomani dell’esito del referendum e dopo giorni di polemiche legate alla vicenda della quota, poi ceduta, in una società intestata alla figlia di Mauro Caroccia, nome citato in un’inchiesta sul clan Senese.
Le dimissioni sono maturate al termine di un incontro al ministero della Giustizia con il ministro Carlo Nordio, alla presenza della stessa Bartolozzi. Anche per la capo di gabinetto il passo indietro segue le controversie delle ultime settimane, in particolare per alcune dichiarazioni pubbliche sulla magistratura.
Immediate le reazioni politiche. Dalle opposizioni si parla di dimissioni “necessarie ma tardive”, con richieste di chiarimenti al ministro Nordio in Parlamento. Il presidente del M5S Giuseppe Conte sottolinea il “danno al prestigio delle istituzioni”, mentre dal Pd si chiede di fare piena luce sulle vicende che hanno portato al doppio passo indietro.
Critiche anche da Avs e +Europa, che invocano ulteriori dimissioni nel governo, mentre Azione definisce la scelta “doverosa ma arrivata in ritardo”.









































