Lacorazza e Cifarelli: Il governo del territorio e l’urbanistica richiedono una riflessione profonda che includa proiezioni demografiche, organizzazione servizi in una regione a bassa densità abitativa, transizioni ecologiche, trasformazioni tecnologiche
POTENZA – In occasione del proficuo confronto svoltosi in Terza Commissione consiliare sulla proposta di legge Cifarelli–Morea–Pittella relativa al recupero del patrimonio edilizio esistente (modifiche alla legge regionale 25/2009), è stata accolta la proposta di avviare un percorso strutturato di confronto tra il Governo regionale e gli Ordini professionali.
Il confronto dovrà svilupparsi a partire dalle fondamenta del sistema di governo del territorio: dalla legge regionale 23/1999 al Piano Paesaggistico, fino alla necessaria riforma complessiva della normativa urbanistica, con l’obiettivo strategico di approdare a un Testo Unico dell’urbanistica che garantisca chiarezza normativa, coerenza procedurale e certezza delle regole.
Parallelamente, in Commissione resta pendente il disegno di legge che modifica la legge regionale 24/2007 sulle norme per l’assegnazione, la gestione e la determinazione dei canoni di locazione, provvedimento che deve essere esaminato in modo coordinato con il quadro complessivo delle politiche territoriali e abitative.
Limitarsi a motivazioni emergenziali o a interventi fondati sulle deroghe, dichiarano Lacorazza e Cifarelli, non rappresenta più una risposta adeguata: è necessario lavorare a un nuovo testo sulla rigenerazione urbana, capace di affrontare in modo strutturale il tema del recupero del patrimonio edilizio esistente e della qualità urbana.
Un approccio settoriale alla pianificazione rischierebbe inoltre di perdere efficacia in assenza del Piano Strategico Regionale — in ritardo da oltre un anno — e dei conseguenti programmi di finanziamento, strumenti indispensabili per orientare le scelte pubbliche e garantire coerenza tra pianificazione, investimenti e sviluppo territoriale.
Il governo del territorio e l’urbanistica richiedono infatti una riflessione profonda che tenga conto delle proiezioni demografiche, dell’organizzazione dei servizi in una regione a bassa densità abitativa, delle transizioni ecologiche legate ai cambiamenti climatici e delle trasformazioni tecnologiche in atto.
Serve dunque una visione chiara e una prospettiva strategica dentro cui collocare anche la gestione dell’oggi, delle emergenze e delle deroghe: un quadro orientato dalla qualità della pianificazione, dalla semplificazione normativa e amministrativa e dalla certezza delle regole, elementi essenziali anche per sostenere l’economia collegata al settore edilizio.
“Il confronto avviato proseguirà nelle sedi istituzionali e tecniche competenti, con l’obiettivo — concludono Lacorazza e Cifarelli — di costruire una nuova stagione per il governo del territorio fondata su responsabilità istituzionale, regole chiare e visione strategica”.









































