RIVELLO (PZ) – Si è concluso oggi un intenso tour letterario che ha visto la giovane scrittrice e giornalista Martina Marotta presentare il suo ultimo libro dal titolo “Un diamante fra le stelle”, edito da Attucci Editrice. Il tour, che come il libro ha ricevuto il patrocinio della International Universum Academy Switzerland e dell’Associazione Nazionale Alfieri della Repubblica Italiana, ha tagliato il nastro lo scorso 19 agosto a Rivello, ed ha visto il suo ultimo passo stamane a Latronico, attraversando la Valle del Noce e facendo tappa a Maratea, Trecchina e Lauria. La giovane Martina, tosco-lucana e promettente astro del panorama letterario nazionale, ha raccolto, nella sua ultima opera, in prosa e in poesia, i suoi più intimi pensieri rivolti e dedicati alla mamma Antonella, prematuramente scomparsa a causa di una malattia polmonare rara. La presentazione del libro è stata non soltanto un’occasione per ricordare la vita e la forza di Antonella Tonti e la sua lotta contro una patologia rara che, tuttavia, non le ha mai tolto il sorriso e l’ impegno di mamma, moglie e donna fortemente votata alla vita sociale e a favore di chi aveva più bisogno, ma anche un gesto di puro e sincero altruismo: una parte del ricavato della vendita del libro, infatti, sarà devoluto a favore dell’Associazione “Un soffio di speranza – Il sogno di Emanuela”. Quest’ultima è una ONLUS che ha lo scopo di promuovere e sostenere la ricerca scientifica sulle malattie rare polmonari, di aiutare pazienti e medici che quotidianamente combattono questa battaglia, e di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su patologie ancora pressoché sconosciute, sul trapianto polmonare e sull’importanza della donazione di organi. Ed è anche questo lo scopo di Martina: trasformare il suo dolore in bellezza e in impegno civico. I versi, i pensieri, le parole di Martina sono come una carezza al cuore. Nel leggere le pagine di “Un diamante fra le stelle” leggiamo di vita vissuta, di battaglie combattute con coraggio e con tenacia, leggiamo dello smarrimento che è quello che tutti proviamo davanti alla tragicità ineluttabile del destino, leggiamo di quell’amore che madre e figlia provano l’una per l’altra, e che forse è anche il più autentico e puro che possa esistere al mondo. Leggiamo di una giovane ragazza che all’improvviso si trova priva del suo più grande punto di riferimento e che, nonostante tutto, nonostante la sofferenza, nonostante la rabbia, riesce a trovare nel conforto della poesia e nell’amore per il prossimo la chiave di volta per generare qualcosa di meraviglioso da restituire a sé stessa e agli altri. Le pagine della raccolta sono corredate da foto, in alta risoluzione, che Martina ha scattato ai fiori che sono sulla tomba della madre, che donano delicatezza ai versi, arricchendoli di dolcezza. Quella stessa dolcezza che chi scrive in questo momento (e mi perdoneranno i lettori per questo inciso poco giornalistico ma più autentico e personale) ha potuto leggere e ritrovare negli occhi di Martina. Quegli occhi che brillavano, commossi, nella sala dell’Ultima Cena a Rivello quando, su iniziativa del CIF comunale e della presidente Mimma Grillo, è stato presentato, tra le lacrime e l’emozione dei presenti, il libro e il progetto dell’autrice. Un importante contributo dato alle varie presentazioni svoltesi nei comuni lucani, è stato offerto dagli interventi professionali e scientifici di medici e personalità di spicco del panorama sanitario locale e nazionale.
A Martina, scrittrice, musicista, amante dell’arte e della scrittura, autrice fin da bambina e vincitrice di numerosi premi letterari (circa 400) sia in Italia che all’estero, attiva sin da sempre al fianco dei più deboli grazie anche al suo impegno nella CRI, presidente dell’Associazione Nazionale Alfieri della Repubblica, i nostri migliori auguri per un futuro sempre ricco di soddisfazioni e successi, all’insegna della sua ars poetica e della sua sensibilità umana.
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