Hospice Pediatrico di Lauria, oggi visita del Dg Asp Maraldo e dell’Assessore Fanelli

Focus con le famiglie dei bambini presi in carico dall’Hospice Pediatrico di Lauria in occasione della consegna di 95 panettoni

LAURIA (PZ) – Torna il Natale solidale per i piccoli pazienti presi in cura dall’Hospice pediatrico di Lauria e dislocati sull’intero territorio provinciale ricadente nelle competenze dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza. Consegnati alle famiglie dei bimbi sottoposti a cure palliative pediatriche ben 95 panettoni artigianali realizzati dalla Pasticceria Calciano di Tricarico. Presenti alla mattinata solidale il Direttore Generale della Asp Basilicata Antonello Maraldo, l’Assessore alla Salute e Politiche della Persona Francesco Fanelli e il responsabile delle cure palliative pediatriche Rocco Orofino con una nutrita rappresentanza dell’equipe sanitaria dell’hospice. La struttura, inaugurata nel gennaio 2020, rientra nel Distretto della Salute di Lauria ed ha come compito quello di alleviare le sofferenze dei bambini affetti da patologie oncologiche e gravi non oncologiche che qui trovano sostegno adeguato per la gestione del paziente neoplasico pediatrico o comunque affetto da patologia inguaribile.

La struttura di Lauria è attestata come secondo hospice per importanza nel Sud Italia ed è volto ad assicurare il mantenimento delle cure pediatriche palliative domiciliari garantendo il principio della salute e della qualità della vita che, in una situazione di malattia inguaribile sono il principio fondante dell’assistenza sanitaria. E’ una struttura basata sulla tipologia del ‘follow-up’ e del ‘day-service’ che segue oltre novanta pazienti residenti su tutto il territorio provinciale: prevalentemente minori con patologie onco-metaboliche o genetico-ereditarie oltre ad una quindicina di soggetti adulti ma in cura pediatrica per patologia o per sviluppo auxologico.

La struttura lauriota, che conta su tre figure specialistiche di neuropsichiatra infantile, fisiatra e nutrizionista, nel 2023 ha preso in carico 23 pazienti, valutando i bisogni non solo del minore ma anche delle famiglie, in base ai dettami della legge 38 sulle cure palliative, formando un sistema di rete non solo sanitaria ma anche collaborativa con le strutture sociali territoriali. L’incontro, nato come momento di scambio collettivo degli auguri di natale, è stato occasione per un focus mirato a conoscere le esigenze delle famiglie prese in carico dalla struttura lauriota e le difficoltà quotidiane che vengono affrontate nel disbrigo di azioni e funzioni che si scontrano spesso con la burocrazia e le criticità del sistema sanitario nazionale. In primis va potenziata la rete dell’assistenza domiciliare integrata per permettere un più agevole sostegno a quei nuclei lontani dalla sede dell’hospice che necessitano di maggiore controllo sanitario.

Sollevata una esigenza in particolare: quella delle cure odontoiatriche speciali a cui il Direttore Maraldo ha dato subito una risposta: “è in corso da parte della Asp la attuazione di atti formali assunti in precedenza che sfoceranno in un servizio mirato che dovrà superare le carenze riscontrabili oggi. Proprio nelle scorse ore- ha detto il Dg Asp , nell’ambito del mandato al direttore sanitario ,si è svolto un ulteriore incontro con i medici sumaisti per dare avvio alle cure odontoiatriche specialistiche che prevedono anche attività in sedazione”. Quanto ai controlli urgenti, in alcuni casi fermi anche da due anni a causa della pandemia covid e della carenza di medici specialisti come i neuropsichiatri, Fanelli e Maraldo hanno convenuto sulla necessità di predisporre, là dove la legge lo renda possibile, una corsia preferenziale per questa specifica tipologia di pazienti, in modo da abbattere le liste d’attesa.

L’Assessore Fanelli è intervenuto anche sulla domiciliarità delle cure sottolineando che “occorre portare i servizi sanitari sempre più vicini ai cittadini e ciò sarà possibile facendo ricorso alla misura 6 del Pnrr con la realizzazione di case di comunità e ospedali della comunità guardando anche all’intensificazione della rete domiciliare integrata sulle cure palliative e al miglioramento di tutti quei servizi ad oggi carenti”.