Housing sociale e turismo per anziani: le proposte di Pd e Bd

Lacorazza e Marrese: trasformare l’invecchiamento in risorsa, tra housing sociale, servizi domiciliari, rigenerazione dei borghi, cure paesane, silver economy, per sostenere anziani residenti e attrarre nuovi flussi turistici nelle aree interne

POTENZA – Housing sociale e turismo per anziani. Questo il tema della conferenza stampa di questa mattina nella Sala Di Mauro del Palazzo del Consiglio regionale, di Piero Lacorazza, capogruppo del Pd, e Piero Marrese, capogruppo di Bd. Lacorazza ha ricordato che la mozione relativa è stata depositata nell’ultimo Consiglio regionale con l’intento di sostenere un nuovo modello di politiche strutturali che si inserisce in un ventaglio più ampio e organico di norme e azioni a favore della popolazione fragile e degli anziani lucani.

“Dove vive bene un anziano residente – ha sottolineato l’esponente del Pd – può vivere bene anche un anziano turista, un anziano migrante, questo è il punto che ha indirizzato la mozione. Per realizzare queste politiche ci sono le risorse che abbiamo individuato attraverso un lavoro di riflessione, di studio, di indagine sulla programmazione europea, nazionale e regionale. Per queste motivazioni ho chiesto la convocazione del dirigente generale della programmazione in Commissione consiliare. Abbiamo a disposizione come Regione 20 mln di euro per l’housing sociale e sono risorse che possiamo spendere a favore dei lucani”. “La Basilicata – ha proseguito Lacorazza – deve affrontare un problema demografico ribaltando il paradigma, trasformando l’invecchiamento della popolazione in un’opportunità di crescita sociale ed economica. Se parliamo di ultrasessantacinquenni, e quindi anziani relativamente giovani, con una vita media che si allunga, il tema diventa quello dell’invecchiamento attivo. Questa sfida è aperta, perché gli anziani sono un grande patrimonio dell’umanità, di esperienze, di storie, di conoscenza, di relazioni, di memoria. Ma rappresentano anche la cosiddetta silver economy con tutto quello che ciò comporta in termini economici, dalla necessità di cura, di servizi e anche di turismo. In questo senso si è orientato anche il nostro progetto sulle cure paesane volto ad elevare la qualità dei servizi per gli anziani residenti”. “Sotto questo aspetto – ha aggiunto Lacorazza – c’è anche il tema che riguarda i cambiamenti climatici se pensiamo all’incremento di mortalità nel rapporto tra persone anziane e isole di calore nelle città. La tendenza climatica non cambierà, per cui la valorizzazione dei nostri borghi, soprattutto nelle aree interne, diventa strategica, anche come attrattore turistico per gli anziani non residenti”. “Per questo – ha precisato Lacorazza – dietro alla mozione che presentiamo c’è un’analisi strutturata sui dati, sulle valutazioni e anche sulla programmazione. L’operazione agisce su due norme regionali esistenti. Una è quella sull’invecchiamento attivo portata avanti da Roberto Cifarelli, che spiega che occorre investire in questa direzione. L’altra norma su cui lavoriamo è quella dell’edilizia pubblica. Il tema dell’housing nelle città più grandi è determinato dal livello dei condomini, perché c’è una densità abitativa elevata e quindi è evidente che è più facile organizzare e dare servizi nei condomini. L’insediamento abitativo in Basilicata è differente e complesso, per cui ci troviamo a calare le politiche in una realtà diversa, in cui gli anziani molto spesso non hanno figli o non li hanno vicini, perché lavorano fuori, poi non ci sono badanti o manca la disponibilità economica per pagare le case per anziani o altre strutture”.

“Inoltre – ha evidenziato ancora Lacorazza – le pensioni sul piano nominale e reale decrescono, per questo è necessario determinare un mix di interventi e di cura, provando anche a portare l’assistenza a casa degli anziani. La domiciliarità dei servizi agli anziani diventa dunque la scommessa dei prossimi anni. Per esempio, l’idea che la Regione Basilicata possa, con le risorse disponibili, creare un sistema di cooperazione sociale in virtù del quale si possano anche adeguare le abitazioni con alcuni servizi come la domotica, la telemedicina, investendo anche il terzo settore, su cui è stata approvata una nostra norma all’unanimità dall’Assemblea. Si tratta di generare un modello integrato di assistenza che, peraltro, genera lavoro nei servizi, nei servizi alla persona e nei servizi tecnologicamente avanzati, c’è una gamma di servizi alla persona di tipo medio-alto che incrocia un livello di professionalità e competenza anche elevata. Così si crea un circolo virtuoso che inciderà sicuramente anche sull’occupazione femminile”.

“Per noi – ha sottolineato Lacorazza – è un’operazione strategica perché sulle proposte concrete dimostriamo di essere sfida di governo e di poter proporre un’alternativa ai cittadini. Stiamo tracciando la traiettoria della Basilicata del futuro con un’idea di regione fatta di azioni e proposte, senza salti ideologici per comporre un’alternativa reale al centrodestra”.

“Infine – ha concluso Lacorazza – con questa operazione sugli anziani residenti, scatta anche un’ulteriore opportunità. In Italia ci sono tante bandiere, c’è la bandiera arancione, la bandiera blu, manca la bandiera d’argento, quella della silver economy che diventa anche marketing territoriale. Garantendo condizioni migliori e servizi efficienti agli anziani residenti cambiamo il paradigma e trasformiamo una difficoltà in un’opportunità, diventiamo attrattivi, per esempio con quei migranti climatici che verranno nelle nostre aree interne, avvantaggiandoci di un impatto economico, quello dell’abitare temporaneo che ci consente anche di combattere lo spopolamento. Con la bandiera d’argento si raccoglie una sfida e si costruiscono candidature per i paesi che possono diventare luoghi di residenza, perché si vive bene, con servizi adeguati, creando una vera e propria filiera. Ma per fare questo occorre costruire i processi, per questo parliamo di coprogettazione e cooperazione”.

In chiusura, Piero Marrese, nel ringraziare il consigliere Lacorazza per questa proposta articolata, ha puntualizzato che “una politica regionale seria debba affrontare i problemi dei cittadini lucani, ma ancor di più quelli di chi vive situazioni di maggiore fragilità. Ed è per questo che abbiamo posto all’attenzione dell’agenda regionale il tema degli anziani. Riteniamo che sia necessario garantire realmente il diritto all’abitazione a tutti. Purtroppo questo non sempre avviene, perché conosciamo le criticità legate ai tanti anziani che vivono in Basilicata, una regione che sta invecchiando e che ha bisogno di maggiore attenzione”. “Attraverso questo strumento – ha spiegato – i nostri anziani possano avere maggiore autonomia e maggiore indipendenza, ma dall’altro lato anche maggiori servizi, quindi aiuti concreti per affrontare il costo dei fitti, e non solo. Nascerebbero infatti opportunità per i giovani che si avvantaggerebbero dei servizi che discendono dalla silver economy in termini di creazione di occupazione”.

“Inoltre – ha precisato Marrese – esistono tanti immobili pubblici e privati che possono essere rigenerati e messi a disposizione degli anziani per l’housing sociale. Io stesso, quando ero sindaco di Montalbano Jonico, ho puntato a ristrutturare un’area del centro storico, rigenerando una zona degradata e contribuendo a ripopolare il centro storico. Ora occorre però rafforzare i servizi sociali, ecco perché l’impegno è proprio quello di dare forza e soluzioni a chi vive maggiori difficoltà in questa bellissima regione. Tutto questo può trasformarsi anche in una chance in più perché la Basilicata è una regione con un indice di invecchiamento tra i più alti d’Italia. Offrire questi servizi agli anziani può diventare un fattore di attrazione turistica, insieme anche alla possibilità di creare lavoro, con il coinvolgimento del terzo settore e delle cooperative che diventa fondamentale per dare servizi agli anziani. Ecco perché servono maggiore responsabilità e maggiore impegno. Noi stiamo facendo la nostra parte – ha concluso Marrese – mettendo sul tavolo proposte, idee e disponibilità a collaborare per poter migliorare la vita dei lucani”.

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