LAURIA (PZ) – Con l’inizio di un nuovo anno scolastico, l’IIS “Miraglia” si conferma come punto di riferimento per la formazione, l’innovazione e la crescita del territorio. Un istituto che non è soltanto luogo di apprendimento, ma anche centro di aggregazione e laboratorio di esperienze che arricchiscono il percorso degli studenti, preparandoli a diventare cittadini consapevoli e pronti alle sfide del futuro. Ne abbiamo parlato con il dirigente scolastico prof. Lorenzo Santandrea, intervistato dal direttore Giacomo Bloisi, per approfondire le aspettative, i progetti e la visione che guideranno la scuola nei prossimi anni.
Dirigente Santandrea è appena iniziato un nuovo anno scolastico: quali sono le aspettative con cui parte L’IIS MIRAGLIA?
Innanzitutto una premessa: L’IIS MIRAGLIA che ho il piacere e l’onore di dirigere da tre anni è un pilastro fondamentale per lo sviluppo di questo territorio: la sua presenza è rilevante non solo per i giovani che frequentano ogni giorno i nostri cinque istituti, ma anche per la crescita economica, sociale e culturale dell’intera comunità. È indubbiamente un polo di aggregazione dal momento che attira studenti da diverse aree e ciò rende l’ambiente del nostro istituto particolarmente stimolante e diversificato. Inoltre è anche un polo di innovazione dal momento che le risorse che riceviamo ci offrono la possibilità di stare al passo con i tempi grazie ad attrezzature all’avanguardia e a progetti culturali. Le aspettative, quindi, sono tante poiché noi vogliamo continuare ad offrire opportunità formative che non possono e non devono limitarsi soltanto al curricolo, ma arricchire attraverso progetti, scambi e collaborazioni, il percorso scolastico dei nostri giovani.
Può tracciare un bilancio delle attività dei progetti che caratterizzano la vita dell’Istituto sia in ambito curricolare che extracurricolare?
Il bilancio è più che positivo dal momento che i nostri progetti e le nostre numerose attività sono state seguite con enorme interesse da parte degli studenti e apprezzate dalle famiglie. Tra questi voglio ricordare il progetto: Cultura…è protezione civile: si tratta di un modello unico nel suo genere, sviluppato dalla ragione Basilicata, che ha l’obiettivo di diffondere nelle nuove generazioni la cultura della prevenzione attraverso la conoscenza del territorio. Un percorso interdisciplinare che ha visto la partecipazione attiva di studenti e docenti e che ha interessato anche il curricolo dell’Educazione Civica. Inoltre L’IIS MIRAGLIA aderisce al programma Erasmus grazie al quale i nostri ragazzi possono arricchire la loro esperienza all’estero attraverso percorsi formativi e professionali altamente qualificanti: in futuro questi giovani saranno cittadini globali, individui più consapevoli e aperti a al mondo. I progetti sono tanti e saranno puntualmente documentati nei nostri siti social di Facebook e Instagram che sono seguiti con molta attenzione in quanto post e immagini offrono un quadro completo dell’offerta formativa dell’IIS MIRAGLIA e danno la possibilità di conoscere la vita quotidiana dell’Istituto.
L’IIS MIRAGLIA è una scuola che registra una crescita costante di iscrizioni e di risultati: quali sono secondo lei le ragioni di questo successo?
Il termine successo poco si addice ad un istituto di formazione, ma indubbiamente il numero degli iscritti sempre crescente ci rende soddisfatti e ottimisti. Credo che le ragioni siano legate soprattutto al grande clima di collaborazione, alla qualità di un insegnamento che si adatta alle diverse esigenze degli alunni, alle attività che si propongono e non ultimo all’attenzione e alla cura che abbiamo nei confronti dei nostri studenti dal momento che l’IIS MIRAGLIA offre un ambiente in cui tutti ragazzi si sentono supportati e valorizzati e ciò è fondamentale per il loro benessere. Inoltre, cerchiamo di promuovere la cultura del rispetto, offriamo servizi di orientamento per fare in modo che gli studenti siano in grado di affrontare le sfide emotive, personali e sociali. Il nostro Istituto, in sintesi, è una grande comunità accogliente: docenti e personale ATA si adoperano ogni giorno sinergicamente per far sì che tutto funzioni al meglio, superando tutte quelle criticità che si possono presentare in un istituto che accoglie ogni mattina, nelle diverse sedi, 842 studenti e studentesse.
Quali obiettivi si pone la scuola per i prossimi anni, per continuare a crescere e innovare senza perdere di vista la propria identità?
Gli obiettivi sono tanti e tutti tesi a promuovere l’Istituto e a rendere sempre più qualificata la formazione dei nostri studenti. Il futuro in tal senso ci presenta delle sfide importanti a partire dall’impatto dell’intelligenza artificiale sulla formazione dei nostri ragazzi. Ovviamente ci proponiamo di integrare queste metodologie innovative nel percorso scolastico, ma aiutando gli studenti ad utilizzarle in modo intelligente, senza perdere di vista il ruolo centrale del docente che tra i tanti compiti ha quello di insegnare a valutare criticamente le informazioni e ad utilizzare gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione in modo attivo e non passivo. Insomma non dobbiamo mai perdere di vista le competenze emotive e la creatività. Un giusto equilibrio tra tradizione e innovazione, senza mitizzare la prima e demonizzare la seconda, per il bene dei nostri studenti che saranno chiamati ad affrontare un mondo complesso e noi dobbiamo offrire loro tutti i mezzi necessari per gestire nel miglior modo possibile questa complessità.








































