“Il Bene Comune”: il cinema di Papaleo contro la crisi del senso di comunità

Papaleo ha presentato a Potenza “Il Bene Comune”: un film tra poesia, territorio e valori condivisi

POTENZA – Solidarietà, compartecipazione e senso di comunità: sono questi i cardini valoriali de Il Bene Comune, il nuovo film di Rocco Papaleo, presentato in Basilicata nel corso di un incontro istituzionale nella sede della Regione.
L’attore e regista lucano ha voluto porre l’accento sul messaggio dell’opera, ambientata nel suggestivo scenario del Parco Nazionale del Pollino, dove la narrazione si sviluppa attorno alla ricerca simbolica del “Pino Loricato”. Un viaggio che diventa metafora di coesione sociale e identità collettiva.
Alla presentazione hanno partecipato, oltre a Papaleo, la presidente della Lucana Film Commission Margherita Gina Romaniello e il giovane attore Andrea Fuorto, originario di Sulmona ma con radici lucane, sua madre infatti é di Lauria come lo stesso Papaleo. Un incontro che ha sottolineato il legame tra cinema, territorio e nuove generazioni.
“Mi considero solo un povero artista che prova a offrire una carezza al pubblico, mescolando umorismo e poesia”, ha dichiarato Papaleo ai giornalisti. “Il bene comune è un’ambizione forte, almeno nella mia idea di società. L’uguaglianza oggi può sembrare un’utopia, ma resta fondamentale garantire che nessuno viva sotto la soglia del necessario”.
Il regista ha inoltre evidenziato il valore delle location scelte tra Basilicata e Calabria, luoghi “incantevoli e ancora poco raccontati”, capaci di conferire autenticità e originalità al racconto cinematografico. “Ho scelto la Basilicata perché mi appartiene e perché è perfetta per le mie storie”, ha aggiunto, definendo questo lavoro “il miglior film che abbia mai realizzato”, soprattutto per il tono raggiunto, considerato il più vicino alla propria cifra artistica.
Il tour promozionale, avviato il 23 marzo da Matera, proseguirà nei prossimi giorni con tappe a Tito, Potenza, Pisticci, Montescaglioso e Lagonegro. Il film è attualmente distribuito in contemporanea in sette sale della Basilicata, consolidando un legame diretto tra opera, pubblico e territorio.

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