Il Bignami di Venezia78: i vincitori, le uscite in sala e i voti ai look

Venezia78 conferma la necessità di uno sguardo alternativo sul mondo, quello delle cineaste donne, conferisce all’Italia un ruolo centrale, sotto la spinta propulsiva di Paolo Sorrentino, e conferma che Netflix non è più un tabù. 

di Riccardo Manfredelli. I commenti ai look sono a cura di Eva Bolognesi – Lifestyle Influencer (Instagram @eva_labolofficial)

VENEZIA – Ad un anno dalla vittoria di Chloè Zhao con Nomadland, il Leone d’Oro della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia va ancora una volta ad una donna: la regista francese Audrey Diwan ha infatti convinto unanimemente la giuria presieduta dal coreano Bon Joon-ho con L’evenement. Tratto dal romanzo omonimo di Annie Ernaux, il film racconta la storia di Anne (Annamaria Vartolomei), una brillantissima studentessa i cui programmi per il futuro vengono stravolti da una gravidanza inattesa e indesiderata; siamo nel 1963 quando, per di più, l’aborto in Francia  era illegale.

Parla di maternità anche Madres Paralelas, il film di Pedro Almodovar che ha fruttato a Penelope Cruz la Coppa Volpi alla Miglior Interpretazione Femminile, anticipatale dalla suocera Pilar Bardem in punto di morte (“Non so come facesse a saperlo”).  

Madres Paralelas, in arrivo nelle sale italiane il prossimo 28 Ottobre con Warner Bros, narra la storia di due donne diverse per età ed estrazione sociale che, trovandosi a condividere l’intimo momento del parto, lo stesso giorno e nello stesso ospedale, saranno legate per sempre da un filo stretto e indissolubile.

Per la première di “Madres Paralelas”, Penelope Cruz si è presentata sul red carpet di Venezia78 con un imponente abito Chanel che la rende quasi una principessa Disney. Il bianco e nero ne esalta stile ed eleganza. La mise è impreziosita dalle ruche e dal bustino che lascia intravedere la sottogonna. (Eva Bolognesi)

L’Italia brilla con Sorrentino

Grandi soddisfazioni anche per l’Italia che porta a casa tre premi: l’outsider Michelangelo Frammartino, con la pellicola Il Buco, fa suo il Riconoscimento Speciale della Giuria, mentre Paolo Sorrentino mette a segno una doppietta con E’ stata la mano di Dio:  Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria e Premio Marcello Mastroianni al Miglior Attore Esordiente per Filippo Scotto. 

E’ stata la mano di Dio sarà disponibile su Netflix dal prossimo 15 Dicembre, dopo un passaggio in alcune sale cinematografiche in ottica Oscar. Nel cast, tra gli altri, Teresa Saponangelo, Massimiliano Gallo, Luisa Ranieri e Toni Servillo: “Qualcuno un po’ cattivo dice – Fai ancora film con Servillo? – Guardate dove mi ha portato fare film con Servillo”, ha detto un commosso Paolo Sorrentino ritirando  il premio.

Semplice ed estremamente raffinato, l’abito Versace di Luisa Ranieri con la spallina scesa, in tessuto nero che si sovrappone efficacemente ad un’altra texture,  va a creare un intrigante modello monospalla. Tocco di classe il profondo spacco che mostra le bellissime gambe dell’attrice (Eva Bolognesi)

Diva e Donna

C’è un po’ di Italia anche nell’esordio dietro la macchina da presa di Maggie Gyllenhaal: il suo The Last Daughter, premiato a Venezia78 per la Miglior Sceneggiatura, è tratto infatti dal romanzo di Elena Ferrante La Figlia Oscura (già dietro al successo internazionale de “L’Amica Geniale”). Così Gyllenhaal sul suo rapporto con la misteriosa autrice napoletana e con l’Italia: “Questo film, pur essendo girato in inglese ed in Grecia, è profondamente italiano. Quando ho letto per la prima volta il romanzo di Elena Ferrante sono rimasta scioccata: ci sono dentro delle domande che tendiamo sempre a non farci. Mi dicevo: – Se queste domande hanno scioccato me, figurati che effetto possono avere  se messe su un grande schermo, in una sala piena e tra perfetti sconosciuti. Ero curiosa, e così ho deciso di farne un film (…) Come attrice, come regista e come donna sono molto legata all’Italia: qui mi sono sposata e qui ho scoperto di essere incinta per la seconda volta”.

Prossimamente nei cinema italiani con Bim Distribuzione, The Lost Daughter  ha un cast quasi interamente al femminile: da Olivia Colman ad Alba Rohrwacher, passando per Dakota Johnson, tra le dive internazionali che hanno animato il red carpet di Venezia78. Bagni di folla anche per Zendaya (protagonista Fuori Concorso del remake di Dune accanto a Timothèe Chalamet) e Kristen Stewart, in odore di Oscar per la sua interpretazione della principessa Diana nel biopic di Pablo Larrain Spencer. Il Premio alla Miglior Regia è andato invece a Jane Champion per The Power of The Dog, altra produzione Netflix.

Venezia78: gossip e glamour

A proposito di maternità, molte sono state le donne quest’anno giunte sul red carpet della Mostra, diretta da Alberto Barbera, con il pancione: l’influencer e modella Paola Turani, in dolce attesa di un maschietto dal marito Riccardo Serpellini, Francesca Sofia Novello, che renderà il Dottore Valentino Rossi padre per la prima volta di una bambina, e la giornalista e scrittrice Francesca Barra. Quest’ultima, giunta al Lido con un abito rosa confetto –  forse indizio sul sesso del nascituro –  che ricorda una vestale greca, ha presenziato sul red carpet  al fianco del marito Claudio Santamaria, tra i protagonisti dell’opera seconda di Gabriele Mainetti Freaks Out, al cinema dal 28 Ottobre con 01 Distribution.

Non solo neo-mamme: il red carpet del Festival del cinema di Venezia numero 78, sul quale ha brillato per eleganza, stile e classe anche la madrina della kermesse Serena Rossi, è servito per ufficializzare  agli occhi del gossip internazionale il ritorno di fiamma tra Ben Affleck e Jennifer Lopez. I due, conosciutisi esattamente vent’anni fa sul set di Tough Love – Amore estremo erano entrambi al Lido venerdì 10 Settembre scorso  per presentare The Last Duel, pellicola di Ridley Scott ambientata nel medioevo (precedente al pure attesissimo House of Gucci con Lady Gaga) in cui lui interpreta un conte ed in arrivo su Netflix il prossimo 14 Ottobre.

L’influencer Eva Bolognesi ha commentato per noi i look di Venezia78