Il cammino in silenzio da Assisi a Riace di Stefano Lotumolo

Il fotografo e presidente della Ngo Africa Masterpiece Children, alla fine del suo viaggio per l’Italia in assoluto silenzio, consegnerà una lettera a Mimmo Lucano

ASSISI (PG) – E’ partito da Assisi il 4 Ottobre, giorno di San Francesco, il cammino silenzioso di Stefano Lotumolo, fotografo e neo presidente della Ngo Africa Masterpiece Children – associazione di promozione sociale che opera nel nord della Tanzania al fine di supportare e migliorare le condizioni di vita della popolazione Masai – che ha scelto di intraprendere una protesta pacifica per condurre sé stesso e gli altri a riflettere sulla “fretta del vivere che ci tiene costretti dalle necessità quotidiane”.

“In una società in cui la comunicazione va alla massima velocità, intraprendere un cammino silenzioso è un modo per riflettere e far riflettere su quello che stiamo perdendo: il rumore dei nostri passi prima di tutto, ma anche la coscienza del fatto che possiamo vivere leggeri, con uno zaino in spalla, con lo stretto necessario, perché in fondo il cammino è metafora della vita”. Sono queste le parole di Lotumolo per spiegare il percorso che lo vedrà protagonista:

“Negli anni ho cercato di avvicinarmi ad una vita equilibrata, che non insegua soltanto il successo personale; una vita al servizio del prossimo, mettendo a disposizione il mio talento fotografico per creare opportunità nel Mondo, cercando di sostenere popolazioni che non hanno alcuna possibilità di crescita senza il supporto di noi che viviamo nella parte giusta del mondo”. Tornare alla comprensione dell’importanza della parola e delle parole:

“In un sistema che fa troppo rumore siamo troppo spesso portati ad urlare più forte, alla continua ricerca di contenuti, di suoni, di immagini che siano in grado di levarsi al di sopra di quelle degli altri”. In silenzio perché “non è l’assenza di rumore a definirne il concetto, ma la ritrovata capacità di ascoltare, ripartendo da capo Il cammino di una vita che porta in sé il cammino di molti: “Ognuno di noi si trova dentro il proprio cammino della vita, le scelte che quotidianamente facciamo e tutte le parole che ogni giorno utilizziamo determinano chi vogliamo essere”.

Un percorso interiore che conduce a una missione: “Mi muoverò in religioso silenzio per portare una lettera a Domenico Lucano, persona che stimo molto per il suo impegno concreto e determinante nella favola “Riace” che ha entusiasmato tutto il mondo. La lettura della lettera all’ex sindaco di Riace segnerà la fine del mio silenzio”. Silenzio per comprendere e silenzio per comunicare: “Una delle ragioni più grandi che mi spinge a voler far conoscere il nostro lavoro è la possibilità reale di apportare un cambiamento significativo in Tanzania e nel mondo.

Se più persone conosceranno il nostro impegno diretto a migliorare le condizioni di vita nelle comunità Maasai, più persone sosterranno i nostri progetti. Un percorso che lascerà un segno tangibile: “In cammino sto scrivendo il mio secondo libro. Sento ardere dentro di me l’esigenza di mettere nero su bianco la mia esperienza di vita, che nel bel mezzo dei miei trentatré anni mi sta spingendo verso nuovi orizzonti, che se avrete voglia, potremo semplicemente conoscere insieme”.

Dopo un mese di cammino, il giovane lucchese è entrato oggi in Calabria, dopo aver sostato nella perla del Mediterraneo, Maratea, ospite di una gentilissima famiglia Lucana. Ha pernottato in conventi, in tenda, a casa della gente che ha voluto essere partecipe a questa impresa difficile, soprattutto in periodi come questi, in cui la paura del Covid la fa da padrona. “A causa di un imminente lockdown nazionale, in questa ultima settimana ho dovuto alzare l’asticella e chiedere uno sforzo maggiore al mio corpo.

Cammino per 45 km al giorno, voglio arrivare a Riace Sabato 7 Novembre in modo da essere sul volo per la Sardegna già il giorno successivo. Non voglio passare i mesi che ci attendono lontano dalla mia amata Ludovica.”

Attraverso le sue pagine social che potete facilmente trovare digitando su FB e IG @stefanolotumoloofficial, Stefano è riuscito nell’impresa di dare speranza, di mantenere viva la luce di umanità e di accoglienza che sempre ha contraddistinto il nostro paese. In questi momenti difficili, un cammino così faticoso per incontrare una persona simbolo dell’Accoglienza è quello che ci vuole per continuare a sperare. Che l’esempio di questo ragazzo possa illuminare e riempire di fede le nostre vite.