EDITORIALE – “Dal canto nostro, proveremo a riprendere in mano una legge regionale di sostegno all’editoria e al pluralismo dell’informazione indispensabile in una regione così estesa e così scarsamente popolata come la Basilicata. E’ un atto ormai non più rinviabile su cui spero di trovare la compattezza di tutto il Consiglio regionale”.
Termina con queste parole un comunicato diramato dal Presidente Bardi nella serata di giovedì e nel quale mostra vicinanza e attenzione alla situazione ormai precaria dei colleghi de La Gazzetta del Mezzogiorno.
Queste parole vogliamo provare a farle anche nostre, e a parlare con cuore e voce per tutte le realtà giornalistiche lucane, le quali da tempo attendono una legge adeguata sull’editoria.
Il nostro appello va non solo al Presidente Bardi, ma anche al Presidente del Consiglio Regionale Cicala, nella degna consapevolezza che non esiste popolo consapevole e attento senza un’adeguata, puntuale e libera informazione che sia in grado di rendere i cittadini e le comunità partecipi della vita quotidiana e della realtà che li circonda.
La crisi pandemica ha messo in ginocchio imprese e attività commerciali, vero motore dell’economia lucana e non solo e, su cui molto spesso, portali d’informazione come il nostro fanno affidamento per sostegno e visibilità reciproca.
Urge per questo un’attenzione maggiore verso la realtà giornalistica lucana, sia cartacea che digitale, che mai come in questi giorni sta svolgendo un lavoro enorme al fine di agire in trasparenza e oggettività su un tema così difficile quale è la pandemia.
Per questo facciamo nostre le parole del Presidente Bardi e le teniamo come promemoria e speranza, al fine di sentirci parte attiva di un progetto che veda l’informazione libera tra le priorità di questa regione, supportata da una legge sull’editoria degna di questo nome. Da parte nostra la massima disponibilità a cooperare e collaborare su eventuali proposte.
Infine, a nome mio, di tutta la redazione e dall’editore di ivl24, la più profonda e sincera vicinanza e stima ai colleghi della Gazzetta del Mezzogiorno.










































