LAURIA (PZ) – Nelson Mandela diceva: “Nessuno nasce odiando un altro per il colore della sua pelle, la sua storia o la sua religione. Le persone debbono imparare ad odiare, e se possono imparare ad odiare può essere loro insegnato anche ad amare, perchè per la natura umana l’amore è un sentimento più naturale dell’odio.”.
Per questo, le parole della Senatrice a vita Liliana Segre (“Mi sono rivolta alla coscienza di ognuno e pensavo che una commissione contro l’odio come principio dovesse essere accettata da tutti”) da un punto di vista prima ancora etico che politico mi appaiono più che condivisibili e assolutamente necessarie in questo tempo che alcuni si ostinano a definire postideologico.
Come si fa a non capire che soprattutto in tempo di pace è importante si cerchi di prevenire l’odio, visto che è dappertutto.
La Commissione contro il razzismo e l’antisemitismo, composta da 25 Senatori, avrà tra i suoi compiti innanzitutto il monitoraggio sui fenomeni di intolleranza nonché funzioni di stimolo legislativo in quanto potrà proporre ed esaminare preventivamente le proposte di legge sul tema e, in casi specifici, potrà direttamente approvarle e farle diventare norma di legge.
Inoltre, la Commissione potrà anche controllare e sollecitare l’attuazione delle leggi e delle convenzioni relative ai fenomeni di intolleranza.
Infine, potrà promuovere iniziative e campagne di sensibilizzazione sia a livello nazionale che internazionale.
Ora confrontate la citazione di Mandela con questa di Matteo Salvini che, con i sovranisti, si è astenuto dal votare l’istituzione della Commissione, giusto per racimolare qualche voto in più: “Non vorremmo che qualcuno a sinistra spacciasse per razzismo quella che per noi è una convinzione, un diritto, ovvero sia il prima gli italiani”.
Del resto solo da poco dalle parti della Lega anche i meridionali non puzzano più…









































