Il Consiglio Comunale di Venosa approva la mozione per il riconoscimento dello Stato della Palestina

“Con 12 voti favorevoli e 4 astensioni (Gruppo Uniti per Venosa) il Consiglio Comunale di Venosa nella seduta del 29 luglio c.a. ha approvato la mozione presentata dal Gruppo Venosa nel Cuore – Insieme Protagonisti, con il sostegno anche della capogruppo di minoranza Marianna Iovanni.” – è quanto dichiara il Sindaco Francesco Mollica continuando che “ La mozione esprime la solidarietà della nostra città al popolo palestinese, sostenendone il diritto all’autodeterminazione, alla sovranità e alla pace, nel pieno rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani.”.
Durante il dibattito sono stati evidenziati il dramma umanitario in atto, il dovere di ogni democrazia nel condannare i crimini di guerra e la necessità di non restare indifferenti. È stato inoltre ricordato il valore storico e culturale di Venosa come luogo di incontro tra civiltà diverse. La città di Venosa è da secoli una terra di confine e di dialogo: nella sua storia hanno convissuto tradizioni latine, greche, cristiane ed ebraiche, in un tessuto sociale e culturale segnato da pluralismo, accoglienza e cooperazione. La presenza di una storica comunità ebraica, integrata nel contesto cittadino e parte attiva della vita culturale ed economica del territorio, rappresenta un esempio concreto di convivenza e inclusione tra fedi e popoli diversi. Questa eredità ci ricorda che la pace è possibile quando si sceglie la via del dialogo e del rispetto reciproco.
Nei giorni scorsi il gruppo Cittadini per la Pace Vulture Alto Bradano ha aderito a manifestazioni pubbliche in favore della Palestina e in seguito all’approvazione della mozione ha voluto esprimere il proprio apprezzamento, dichiarando: “Abbiamo apprezzato in particolare il riferimento, aggiunto dal Consiglio, alla tradizione storica di Venosa come luogo di pace, accoglienza e con una significativa presenza ebraica. È proprio da questa tradizione che nasce la proposta di candidare Venosa a luogo di dialogo tra le parti oggi in guerra in Medio Oriente.” Un voto che segna un passo importante per la promozione della pace e della giustizia nella nostra epoca.

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