Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la Legge di stabilità 2026 e il bilancio triennale 2026–2028

POTENZA – Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato a maggioranza la Legge di stabilità 2026 e il bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026–2028, strumenti centrali della programmazione economico-finanziaria dell’ente. Il via libera è arrivato con 13 voti favorevoli, espressi dai consiglieri di maggioranza Aliandro, Bardi, Casino, Fanelli, Fazzari, Galella, Leone, Morea, Napoli, Picerno, Pittella, Polese e Tataranno, e 8 voti contrari da parte dell’opposizione (Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Cifarelli, Lacorazza, Marrese, Verri e Vizziello).

Il quadro normativo e gli obiettivi

La Legge di stabilità, collegata al Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2026–2028, autorizza spese correnti e di investimento nel rispetto dei principi di unità, veridicità ed equilibrio di bilancio, in conformità al decreto legislativo n. 118/2011. Essa definisce le risorse necessarie per l’attuazione delle politiche regionali, delineando priorità e interventi strategici.

Tra le misure più rilevanti figura il rafforzamento patrimoniale di Acquedotto Lucano S.p.A., sostenuto da uno stanziamento di 8 milioni di euro. L’intervento punta a garantire la sicurezza degli investimenti legati al PNRR, evitare un aumento tariffario del 9,95% per le famiglie e consolidare la struttura finanziaria della società, assicurando la continuità del servizio idrico.

Interventi settoriali e misure specifiche

La manovra include anche disposizioni per il comparto agricolo e introduce, limitatamente al 2026, una riduzione temporanea del Bonus gas, misura utilizzata anche per contribuire alla copertura del disavanzo sanitario relativo al 2025.

Le dotazioni finanziarie per leggi regionali a carattere continuativo e pluriennale ammontano a circa 520 milioni di euro nel triennio, mentre circa 70,6 milioni sono destinati a interventi per lo sviluppo economico. I limiti di impegno per gli investimenti pubblici si attestano a quasi 13,7 milioni di euro, mentre quasi 890 milioni sono destinati ai Programmi Operativi cofinanziati dai fondi strutturali europei.

Dimensione e struttura del bilancio

Il bilancio regionale prevede per il 2026 un volume complessivo di circa 4,9 miliardi di euro, destinato a ridursi progressivamente fino a circa 2,8 miliardi nel 2028. Le risorse sono distribuite tra diverse missioni strategiche:

  • Sanità: principale voce di spesa con circa 1,32 miliardi di euro, destinati al finanziamento del servizio sanitario regionale e alla garanzia dei livelli essenziali di assistenza.
  • Trasporti e infrastrutture: circa 592 milioni di euro per trasporto pubblico, viabilità e reti ferroviarie.
  • Ambiente e territorio: circa 446 milioni per difesa del suolo, gestione rifiuti e servizio idrico.
  • Sviluppo economico: circa 378 milioni per industria, innovazione e competitività.
  • Lavoro: circa 108 milioni per formazione e politiche occupazionali.
  • Agricoltura: circa 62 milioni.
  • Energia: circa 172 milioni.
  • Cultura: circa 118 milioni.
  • Istruzione: circa 59 milioni.

Per il disavanzo sanitario 2025 sono stati stanziati 54 milioni di euro, coperti in parte con risorse regionali e in parte tramite la riduzione del Bonus gas.

Fondi europei, PNRR e altre risorse

Nel bilancio trovano spazio anche le risorse legate ai principali strumenti di finanziamento nazionali ed europei:

  • PNRR: circa 69,1 milioni di euro iscritti nel triennio;
  • Piano Nazionale Complementare: circa 35,5 milioni;
  • Programma Regionale Basilicata 2021–2027: oltre 702 milioni (FESR) e 183 milioni (FSE+);
  • Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC): oltre 513 milioni;
  • Investimenti finanziati da contributi statali: circa 38,4 milioni.

Le entrate e le spese risultano in equilibrio per ciascun esercizio, con una previsione di competenza 2026 pari a 4,899 miliardi di euro.

Risorse da Oil & Gas e principali destinazioni

Un capitolo significativo riguarda le risorse derivanti dalla quota del 3% delle estrazioni di Oil & Gas, pari a circa 55,6 milioni di euro. Tali fondi finanziano interventi mirati, tra cui:

  • tutela dell’occupazione nei cantieri forestali (10 milioni);
  • servizi ambientali (oltre 28 milioni complessivi);
  • sostegno a ex TIS ed ex RMI (3,5 milioni);
  • competitività e attrazione investimenti (2 milioni);
  • fondo sviluppo e perequazione (5 milioni);
  • social card e interventi per sport e turismo (circa 2 milioni complessivi).

Il dibattito politico

In apertura dei lavori, il presidente della Regione, Vito Bardi, ha sottolineato come il bilancio si inserisca in un contesto complesso, segnato da tensioni geopolitiche e trasformazioni dell’economia globale.

Nel corso della seduta si è sviluppato un ampio confronto politico. L’assessore Cicala ha evidenziato alcuni segnali positivi, pur giudicandoli non ancora strutturali, invitando a una maggiore condivisione delle scelte e a una programmazione più incisiva. Al dibattito hanno preso parte numerosi consiglieri di maggioranza e opposizione, evidenziando criticità e proposte migliorative.

Conclusioni

L’approvazione congiunta della Legge di stabilità e del bilancio triennale rappresenta un passaggio fondamentale per la gestione finanziaria della Regione Basilicata. Il provvedimento delinea una strategia che punta a coniugare sostenibilità dei conti pubblici, investimenti e tutela dei servizi essenziali, in un quadro economico caratterizzato da rilevanti incertezze.

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