Il Coordinamento Cittadino di Forza Italia Potenza per il no alle scorie in Basilicata

POTENZA – Il Coordinamento Cittadino di Forza Italia Potenza rende noto, in una nota a firma del Commissario Cittadino Vicario, Fabrizio Fiorini, l’impegno di tutti i suoi componenti e dirigenti a sostenere il NO alle scorie in Basilicata.

    Con convinzione, ha ribadito Fiorini, ci siamo schierati ad ogni livello – sotto la guida del nostro segretario Regionale Sen. Moles – a difesa dei cittadini potentini e lucani per evitare che la Basilicata diventi pattumiera di Italia.

    Con il recentissimo e noto nulla osta con cui il Ministero dell’Ambiente ed il MISE hanno autorizzato la Sogin (società statale ) a pubblicare la mappa dei 67 siti potenzialmente idonei ad accogliere il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, è tornato d’attualità il problema dello stoccaggio dei rifiuti radioattivi delle centrali nucleari italiane ed alla Basilicata è sembrato di tornare al 2003.

     Però, vale la pena evidenziare che quel Governo di Centro destra  ebbe il coraggio e la forza di dimostrare ascolto alle istanze dei lucani; oggi molte cose  sono cambiate, innanzitutto il colore politico del Governo, e questo ci dovrebbe far pensare che forse Berlusconi non aveva scelto la Basilicata per ‘questioni politiche’ come si ipotizzò allora, ma semplicemente perché gli uomini messi a gestire la questione non operarono scelte tecnicamente corrette, siccome – chiaramente  – la struttura geologica del sito di Scanzano, ad esempio,  non era  simile a quella di Yucca Mountain (negli Stati Uniti) .

     Oggi, come allora, la tutela dell’ambiente e della salute sono doveri derivanti da  inviolabili principi costituzionali dai quali le scelta della politica, non possono prescindere.

    Se il territorio della nostra regione è, notoriamente, tra quelli a maggiore rischio sismico del nostro Paese,  allora non è facile comprendere come siano state ritenute idonee le aree lucane nonostante questa caratteristica. Il buon senso dovrebbe indurre i governanti e le maggioranze nazionali attuali, che -per quanto attiene la componente lucana- nel 2003 si schierarono con decisione contro l’individuazione del sito di Scanzano, se oggi abbiano deliberatemente scelto di non applicare quel “principio di precauzione” che invita ad evitare in ogni modo la presenza di ulteriori fattori potenzialmente a rischio nella nostra terra.

     Anche il Coordinamento Cittadino F.I. di Potenza farà la sua parte scendendo in campo al fianco dei cittadini e facendosi compartecipe o promotrice di qualsivoglia iniziativa utilmente e legittimamente posta in essere per contrastare l’uso dei siti lucani per ammassare pericolose scorie.